Marco osservava Laura e i suoi occhi infuocati di un desiderio che non riusciva a contenere. La sua figa, morbida e profumata, era sempre stata il suo universo, ma quella sera un’idea impetuosa si fece largo nella loro conversazione.
Laura, con quei suoi occhi brillanti e quel sorriso malizioso, lo guardò e sussurrò:
“Voglio che tu mi guardi mentre un altro uomo scopa la mia figa senza pietà.”
Marco sentì il cazzo diventare duro come un bastone di ferro, una nuova fiamma bruciante si accese nel suo petto.
La gelosia si mescolava all’eccitazione, un cocktail esplosivo di voglia e perversione che lo spingeva a desiderare quella scena proibita come mai prima.
Il pensiero di aborrire quello stesso desiderio lo faceva fremere di piacere, quei confini tra piacere e dolore, tra amore e tradimento, diventavano irresistibili.
Il Tipo Giusto
Poi arrivò Luca. Un vero figlio di puttana con la faccia da duro e un corpo scolpito da Michelangelo, con un cazzo così grosso che ti faceva girare la testa solo a pensarlo. Laura lo conosceva da tempo, ma quella nuova dinamica li legava come una trappola di lussuria e trasgressione.
I loro messaggi si fecero via via più scottanti, pieni di minacce di scopate furiose e inviti a scopare il culo di Laura senza ritegno.
Marco, da parte sua, impazziva all’idea. Gli bastava immaginare quel grandissimo cazzo che penetrava la sua donna, spingendo dentro quel culo stretto o quella figa bagnata con una furia da far tremare i muri.
La sua eccitazione cresceva a dismisura, il cazzo gli scoppiava nelle mutande col pensiero di doverla solo guardare mentre veniva presa a fodere da un altro uomo.
La Prima Notte di Fuoco
Quando Luca entrò in casa quella sera, Marco sentì il cuore in gola e il cazzo che batteva con forza.
Laura era vestita come una puttana da sogno: gonna corta, top trasparente, e quel culo che sembrava fatto apposta per essere scopato selvaggiamente. Luca la fulminò con lo sguardo, la prese per mano come un vero padrone e la trascinò in camera da letto.
Marco, in piedi nell’angolo, il cazzo duro a malapena contenuto dalle mutande, osservava la scena in un misto di adorazione e umiliazione.
Laura si inginocchiò e si fiondò su quel cazzo grosso con una bocca affamata, sbavando e ingoiandone ogni centimetro con voracità.
Il suono che ne emanava eccitava Marco fino a fargli tremare le gambe.
Luca fece alzare Laura in piedi, con fare determinato la girò di spalle, le prese un pò di saliva dalla bocca e iniziò a ravanarle la figa con fermezza.
Era pronta per essere scopata, così le spinse il cazzone nella figa stretta, spingendo con una furia animalesca che la fece urlare con una voce rotta dal piacere.
Marco si divideva tra sentimenti contrastanti, orgoglio, voglia, umiliazione, col cazzo che pompava a mille.
Voleva partecipare, scopare anche lui la sua Laura, ma sapeva che quella notte era solo per Luca.
E questo pensiero lo faceva scoppiare di eccitazione.
Umiliazione e Piacere
Laura gemeva e urlava, la schiena arcuata e il culo che rimbalzava vigorosamente sul ventre di Luca ad ogni colpo ben assestato.
Marco sentiva un groppo in gola, un odio-amore che lo faceva fremere di piacere e dolore.
“Emozioni puttane”, questo gli venne in mente mentre a malapena riusciva a capire cosa, tra la vergogna e il piacere, gli dominasse la mente.
Essere messo da parte, vedere quel cazzo invadere la sua donna, era un umiliazione che Marco aborriva e alla quale si abbandonava con una fame da cane affamato.
Il suo corpo tremava, la voglia di toccarsi, di scoppiare, di condividere quell’onta gli esplodeva dentro come una bomba.
Eppure ogni gemito di Laura, ogni grido di piacere strappato da Luca, erano come una droga.
Il Culmine dell’Esperienza
Laura e Luca giocavano a un ritmo feroce, un assalto senza pause di cazzi e scopate di ogni tipo.
Marco sapeva benissimo che non sarebbe mai riuscito a replicare tanta passione, si sentiva esplodere dentro, sapeva che Laura non avrebbe mai dovuto e voluto rinunciare a tutto questo. Perchè mai?
La vita fa già abbastanza schifo, il piacere ci serve per bilanciare la merda, questo pensava convinto.
Il suo divagare fu interrotto dall’urlo di Laura. Luca la buttò sul letto senza gentilezza.
A quel punto restava solo il culo e lui non esitò un istante, perchè sapeva che lei lo voleva.
Spinse il suo arnese fino in fondo, senza indugiare nonostante le urla di Laura raggiunsero picchi altissimi, i vicini certamente sentivano tutto.
Ma Marco non ci pensò, o forse non gli fregava.
Piuttosto iniziò finalmente a segarsi come un adolescente, sotto la sua maglietta larga.
La sua mano andava su e giù con forza, il respiro era affannoso.
Presto la sborra gli bagnò la pancia e non potè fare a meno di mettere un grido strozzato.
Era tutto finito. La sua vergogna e la sua voglia erano arrivate insieme al traguardo del coito. Come due amiche.
Nuove Regole, Nuova Passione
Dopo quella notte selvaggia, nonostante i vagheggi e l’insicurezza di Marco, trovarono un equilibrio nuovo e perverso, solido e appagante per entrambi.
La loro relazione si trasformò in un gioco di sottomissione e piacere, dove il cuckold era il re e la figa di Laura il tesoro più prezioso.
Si rispettavano ancora di più, giocando con i loro limiti e superando ogni tabù.
Marco imparò a godere della sua umiliazione, trasformandola in energia erotica, mentre Laura si sentiva più libera, più potente e desiderata.
Le loro avventure in tre, con Luca o altri, divennero una fiamma che ardeva senza fine, un girone dantesco di cazzi, inculate, gemiti e orgasmi infiniti.
In quell’inferno di passione e desiderio Marco scoprì la sua verità più intima: il piacere nasce spesso dal mescolare amore, vergogna e l’odore della figa bagnata che non aspetta altro che essere scopata brutalmente.
Un gioco perverso, forse malato, ma tremendamente eccitante, che li univa in una danza oscura e selvaggia, per cuori audaci e corpi insaziabili.



