Un racconto cuckold di Mi piace gravida
Marta, mia moglie, mi fa finalmente cornuto. La mia dolce mogliettina è sempre stata una gran porca, fin da quando ci siamo conosciuti quindici anni fa. Lei aveva trent’anni, io trentacinque, e non aveva mai incontrato nessuno che le proponesse di diventare la sua puttana. Fui io a portarla la prima volta a letto con degli amici, in tre e poi in quattro, e insistetti finché non mi fece cornuto per la prima volta con il suo ex, Maurizio. Poi vennero molte altre volte, sempre con lui.
Partiamo dall’inizio. Ci eravamo conosciuti da un paio di mesi quando riuscii a convincerla a fare l’amore con degli amici, compreso il suo ex. Notai subito quanto fosse disinibita: si lasciava prendere ovunque, in culo, in bocca, in figa, ingoiava tutto, si faceva riempire di sperma senza protezione, incurante delle conseguenze. Insistetti finché un giorno, mentre scopavamo, mi disse: «Va bene, porco, se proprio lo vuoi ti farò cornuto, ma solo con il mio ex, e solo quando ne avrò voglia io. Te lo dirò qualche giorno dopo, mentre facciamo l’amore, e gli darò tutto, da vera troia. Va bene così, cornuto?»
Non so descrivervi la mia reazione: venni all’istante.
Faccio il rappresentante e ogni tanto devo restare fuori casa per lavoro. Fu proprio in una di quelle occasioni, circa un mese dopo, che la mia amata mi scrisse una sera: «Amore, stasera non rientri, resti a Bologna a dormire. E io ho una gran voglia di essere scopata. Mi vesto un po’ da troia, minigonna, autoreggenti, tacchi alti, sai, meglio senza mutandine. E sai dove vado?»
Risposi di no.
«A farmi fare cornuto. Ciao, porco, ti scrivo quando Maurizio mi riporta a casa.»
Cinque minuti dopo arrivò una foto della sua figa aperta con le dita, accompagnata da: «Sono un lago, non vedo l’ora di essere scopata.»
Passarono due ore. Io, chiuso nella mia camera d’albergo, nudo, mi ero già masturbato due volte solo al pensiero. Poi arrivarono altre due foto: una la ritraeva con lo sperma in bocca, l’altra nuda sul letto, la figa in primo piano, tenuta aperta con due dita, grondante di sborra. Scrisse: «Contento? Ti ho fatto cornuto, porco. E se vorrai, lo farò ancora, ogni tanto. Appena torni a casa ti racconto tutto.»
Il giorno dopo, a letto, mentre facevamo l’amore, mi raccontò ogni dettaglio: si era fatta venire addosso due volte in figa, una nel culo, e aveva concluso con un pompino coronato dall’ingoio, da vera professionista. Fu la prima di tante corna, ma la volta più bella arrivò quando lo portò a casa per una notte intera, incinta di sei mesi, e si fece scopare da lui e da un suo amico.
Vuoi essere pubblicato anche tu?

