Era da tempo che desideravo vedere mia moglie con un altro uomo. Ne avevamo parlato spesso, e lei sembrava incuriosita dall’idea, finché un giorno le dissi che avevo trovato, su internet, un ragazzo di trentacinque anni, single. Anna, mia moglie, ne ha cinquanta; io sessanta. Mi guardò sconvolta.
«Sei davvero deciso?»
«Certo» risposi, eccitato solo al pensiero. «Non vedo l’ora di provare questa emozione.»
Lei annuì, pensierosa. «Se è questo che vuoi, invitalo a casa una di queste sere.»
Non stavo più nella pelle, lo giuro. Baciandola, le sussurrai: «Vedrai che ti piacerà. Ha solo trentacinque anni, non so se mi spiego…»
«Se lo vuoi tu, per me va bene» mi disse. «Spero solo che poi non te ne penta.»
«Ma cosa dici, so che anche tu lo desideri da tempo.»
Dopo alcuni giorni chiamai Carlo — così si chiamava — e gli dissi che mia moglie era d’accordo ad accoglierlo a casa nostra. Stabilimmo giorno e orario.
Un sabato pomeriggio lo accogliemmo insieme, condividendo lo stesso desiderio che ormai ci bruciava dentro da settimane. Anna era visibilmente scossa quando lui, senza tante cerimonie e in mia presenza, cominciò a baciarla con la lingua. Io ero senza parole, incapace di dire alcunché, mentre la guardavo superare il primo, naturale imbarazzo e cominciare a ricambiare con un desiderio sempre più evidente.
In pochi minuti eravamo tutti e tre avvinghiati, a baciarci e toccarci con foga. Avevo un’erezione dolorosa nel vedere mia moglie succhiare Carlo, che le affondava il sesso fin quasi in gola — una scena che mi travolse come un’onda. Sopraffatto da quella stessa attrazione, lui le disse con voce roca, carica di desiderio:
«Ti voglio… mi piaci da morire. Ho una voglia matta di scoparti, adesso, davanti a tuo marito.»
Anna, stravolta, non riusciva nemmeno a incrociare il mio sguardo. Senza opporre resistenza si lasciò sfilare le mutandine e concesse a lui di leccarle il sesso, mentre io, preso da una libido incontenibile, lo incitavo a prenderla sotto i miei occhi.
Fu una scena che porterò impressa nella memoria per sempre: lei, sconvolta e ormai in preda a un desiderio irrefrenabile, lo attirò sopra di sé lasciando che quel membro turgido e duro affondasse dentro di lei, senza protezione, chiamandolo con parole oscene che non le avevo mai sentito pronunciare.
Non ebbi il coraggio di parlare. Sentivo mia moglie ansimare e gemere sempre più forte, mentre lui la penetrava con spinte decise.
«Oh… oh, mamma mia…» singhiozzava lei. «Mi stai sfondando… ti prego, fai piano.»
«Amore» le sussurrai, «dimmi che ti piace… non immaginavo potesse essere così eccitante, giuro. Avevi ragione tu, sai? Ti amo.»
«Anche io, tanto» rispose, senza fiato.
Carlo, ormai fuori di sé dall’eccitazione, esclamò: «Che figa che sei. Tuo marito mi aveva avvertito, ma non pensavo fossi così passionale.»
Anna, guardandomi stravolta, disse: «Credo sia normale, visto che lui ha una certa età, non trovi?»
«Già» ammisi.
Carlo le chiese: «È la prima volta che lo fai con uno più giovane?»
Lei, senza smettere di guardarmi, rispose: «È lui che ha insistito tanto. Dovevamo pensarci prima, è stato davvero piacevole sentirti dentro di me… non godevo così da tempo.»
E con movimenti sempre più intensi si lasciò scopare da Carlo in modo quasi selvaggio, fino a raggiungere un orgasmo travolgente, lasciandosi venire dentro copiosamente, gemendo senza pudore e cercando le mie labbra mentre si sentiva riempire da lui.
Da quel giorno il nostro rapporto conobbe una svolta profonda: Anna volle rivedere Carlo più volte, accettando ogni volta anche il mio coinvolgimento pieno.

