Dall’inferno al paradiso

Sono tornata a casa che ero furiosa.
Furiosa con me per essermi cacciata in questo disastro, furiosa con mio marito che per anni mi ha eccitato e incitato ad avere un “fidanzato” fuori dal matrimonio, furiosa con il mondo che ti costringe a umiliarti con il medico e il farmacista per avere accesso alla pillola del giorno dopo.

E pure spaventata perché so che poi starò male, perché questo è l’effetto della pillola, male perché sto uccidendo un qualcosa, male perché ho già un figlio con mio marito e mi sento sbagliata adesso.

Mio marito Francesco, senza neanche dicessi una parola ha già capito che è successo qualcosa. Sono nervosa da morire e lo fulmino con lo sguardo.
Mi segue in bagno silenzioso.
Aspetta che io faccia pipi, non diciamo una parola.
Poi davanti allo specchio mi abbraccia da dietro.
Vorrei bruciare lui e me, ma le sue calde e grandi braccia hanno sempre il
potere di calmarmi. Mi piace il suo odore.

Glielo dico.
si è rotto il preservativo

Non dice nulla.
“adesso devo telefonare al ginecologo, prendere appuntamento, poi la
farmacia e tutto il resto”
Mi bacia dolcemente sul collo da dietro
Proprio in quel momento sento chiaramente di essere di nuovo bagnata, sicuramente mi è sceso un pò di sperma di Andrea. Lo so, funziona così.
Siamo pure rimasti allacciati mezz’ora dopo, a farci le coccole, tanto c’era il preservativo, dannazione.

Mio marito si ferma e dolcemente propone “potresti lasciare le cose così”
“Che cazzo vuol dire? ” rispondo incazzata.
E lui “vuol dire che sarebbe bello avere un altro bambino, non abbiamo problemi, sarebbe bello dare un fratellino al nostro bimbo…”

Rimango senza parole.
Però è come quando devi fare una cosa molto sgradevole e all’improvviso ti offrono una soluzione per evitarla.
E poi in effetti ne abbiamo parlato di avere un altro figlio  e io lo voglio prima o poi.

D’improvviso il groppo che avevo allo stomaco si scioglie
“Lo sai che non sarebbe tuo vero? Da quando c’è Andrea non sei più stato dentro di me”

E lui “Amore sarebbe nostro figlio sempre, sarebbe il nostro figlio speciale, sarebbe il bambino più amato del mondo come suo fratello, io lo voglio”

Mi giro e lo guardo dritto negli occhi:
“Sei sicuro? Davvero? Andrea è anche molto diverso da te, si potrebbe vedere un giorno…”

“Si piccola mia sono sicurissimo”

Lo abbraccio fortissimo e gli dico ti amo.

Il mio cuore va a mille.

Un’altra gravidanza, che pazzia, ma anche bello, si in effetti lo voglio anche io.
Adesso mi sento improvvisamente felice.

Mi sento libera.
Vorrei dire a tutti che sono felice .Si vorrei…

Cioè, in effetti potrei non essere incinta.
Sarebbe un peccato a questo punto

Io lo vorrei adesso.

Pensieri velocissimi, mille pensieri velocissimi.
Lo guardo negli occhi e gli dico:
“E se adesso rafforzassi questa decisione?”

Lui “cioè?”

“potrei tornare da Andrea e stare da lui stanotte e domani mattina per far si che ci siano più possibilità?! Che ne pensi?”

Lui “Si amore, va bene”

Lo bacio, lo abbraccio fortissimo, lo prendo per mano e lo trascino sul divano.

“Prima faccio stare bene anche te” gli dico.
Gli tiro fuori il cazzo, è già durissimo.

Lo sappiamo entrambi anche senza dircelo, adesso lui non potrà più scoparmi finché non sarò sicuramente incinta.
Così bastano pochi movimenti di mano e un bacetto sulla bocca che schizza dappertutto.

È esausto ma soddisfatto e io mi sento meglio per questo.

Adesso via.

Prendi due tre cose per la notte, correndo.
Il cuore mi batte forte
In venti minuti sono da Andrea.

Apre la porta che non mi aspettava, è sorpreso ma felice, lo sento.

In un attimo sono nuda, lo spoglio con violenza.
Ecco ora è dentro di me, senza barriere, senza protezione.
Il suo grosso “coso” dentro di me mi fa sentire incastrata con lui, è felice anche il suo coso e farà il suo dovere per bene lo sento.

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