Un nuovo inizio al teatro

Il mio nome è Francesca, convivo con il mio attuale compagno da alcuni anni. Entrambi viviamo il nostro rapporto di coppia in maniera piuttosto libertina, non privandoci mai di eventuali avventure erotiche che possono capitarci nel quotidiano con altri partner. Penso che avere rapporti sessuali extra quella che può essere una comune vita domestica è sempre in grado di arricchire le nostre conoscenze, portando una ventata di novità a letto, tra noi due.

Una serata diversa

Per aspettare l’arrivo del nuovo anno, un trentuno dicembre di qualche tempo fa, con il mio compagno abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso rispetto al tradizionale cenone a casa con amici o parenti. Abbiamo iniziato a guardarci intorno per scegliere qualcosa di particolarmente singolare e accattivante. Tra i molti eventi che la nostra città di residenza offriva c’era l’opportunità di prendere parte a uno spettacolo a teatro, in particolare un’opera interattiva.
Quest’ultima definizione ha colpito particolarmente la nostra attenzione in quanto si trattava di una rappresentazione dove gli attori recitavano sul palcoscenico un copione prestabilito, alternando momenti in cui erano previsti interventi del pubblico in platea e nei palchi. Una sorta, cioè, di teatro d’improvvisazione. L’idea era stuzzicante: lirica integrata a parti recitate e a pezzi improvvisati! L’opera in se stessa era abbastanza interessante. Si trattava di una versione rivista della Vedova Allegra, con valzer incalzanti e leggere melodie, tutti spunti per potersi divertire in compagnia di parecchia gente, soprattutto sconosciuta. Non sapevo veramente come sarebbe andata a finire quell’anomalo Capodanno!

Una scoperta inaspettata

Al termine dell’opera era previsto il brindisi tra gli attori e il pubblico, con tanto di spumante, panettone, pandoro e torrone. Una ghiotta occasione per festeggiare accogliendo in nuovo anno in compagnia!
I nostri posti erano in platea, per cui eravamo abbastanza avvantaggiati per intervenire e interagire durante lo spettacolo, sai con gli attori, sia con il pubblico. Questo particolare è stato particolarmente eccitante poiché ha permesso di conoscere persone intriganti eroticamente già a prima vista. Tutta la rappresentazione dell’opera è stata parecchio coinvolgente: con il mio compagno ci siamo prestati alle richieste degli attori, divertendoci in maniera incredibile, soprattutto durante l’invito nel partecipare alle danze.
A un certo punto l’opera ha preso un piega abbastanza hot in quanto si è creata una sorta d’intesa tra me, il mio compagno e il mio vicino di posto che, in maniera sfacciata mi ha dato un bacio passionale proprio lì, davanti a tutti.
Con la coda dell’occhio ho visto che il mio compagno ha mostrato di gradire la visione, ammiccando un evidente apprezzamento per il mio essere coinvolta fisicamente con lo sconosciuto.

Un’esplosione di desiderio

Questo tizio era un uomo attraente, giovane e con un bel sorriso. Portava un vestito che denotava una certa classe, che portava con eleganza sul fisico atletico. Mi intrigava per il suo modo di guardarmi, con le occhiate piuttosto maliziose e per via delle mani abbastanza lunghe nel toccarmi il fondo schiena o le tette, se si presentava l’occasione, in maniera piuttosto maliziosa. L’occasione per approfondire il discorso piccantemente sexy si è presentata durante la fine del primo tempo, quando il pubblico ha iniziato ad alzarsi per varie motivazioni.
Mi sono alzata anche io, prontamente seguita dal sensuale vicino che d’ora in avanti chiamerò Mister.
Nel momento stesso in cui ho visto che mi stava seguendo, ho sentito pervadermi il corpo da un brivido proibito, piacevolissimo e in grado di eccitarmi al punto da far diventare la mia patatina super bagnata.
Non andai molto lontano dalla platea che Mister, mentre salivo gli scalini che portavano nel foyer, mi prese per un braccio invitandomi a seguirlo, guardandomi in maniera del tutto vogliosa.
Tacitamente compresi le sue intenzioni erotiche e, in silenzio, decisi di assecondarlo.
Mi portò verso le scale che portavano verso i loggioni, toccandomi il sedere in maniera fin troppo provocante e spingendomi con passionale violenza all’interno di un palchetto vuoto. Mister mi buttò su una robusta sedia di velluto, mi alzò il vestito fino alla vita e, con mani esperte, esplorò la mia intimità a fondo, intingendo tra gli slip un dito nella mia voragine più intima, bagnata all’inverosimile. Iniziai a gemere sentendomi già coinvolta in quel vortice di trasgressione annunciata. Lui comprese che gradivo parecchio e, quasi senza accorgermene, si abbassò la cerniera dei pantaloni e mi infilò il suo cazzo duro e imponente nel mio ano, iniziando a fottermi con forza e vigore. Gettai un fortissimo urlo che coincise con lo spegnersi delle luci in platea e l’inizio del secondo tempo sul palcoscenico.
Mister continuò a spingere quel suo grosso cazzo dentro me, prolungando il piacere a livelli elevati, facendomi sentire femmina e troia allo stesso tempo. Femmina perché ero vergine di culo, troia in quanto mi piaceva il cazzo di uno sconosciuto dentro quella mia parte intima che non era mai stata di nessuno. L’orgasmo arrivò accompagnato da gemiti e sussulti, con uno squirt lungo e abbondante, capace di bagnarmi tutte le gambe e le cosce, fino ai piedi. Non ero ancora soddisfatta e mi girai verso Mister per guardarlo, ringraziandolo con gli occhi e manifestando con gli atteggiamenti del corpo interesse a proseguire il discorso erotico appena iniziato. Mi abbassai per prendere in bocca la sua mazza dura, per assaporare il suo umore e per spompinarlo per bene. Infilai il suo pene fino in fondo alla gola, mostrando la mia arte nell’ingoiare ogni traccia della sua sborra, con gusto. Venne all’interno della mia bocca in maniera plateale, schizzando e grugnendo come un porco.
Fu proprio in quel momento che mi accorsi di una presenza in movimento all’interno del palco.
Chi era che aveva assistito alla nostra performance sessuale al punto da distrarsi dall’opera in palcoscenico? Sì. Avete intuito bene.
Era il mio compagno che si stava masturbando vistosamente con entrambe le mani, visibilmente eccitato dalla scena erotica a cui aveva assistito e che aveva per protagonisti me e Mister. Vedere il mio compagno così preso, mi spinse a continuare nella rappresentazione carnale, spingendomi a oltrepassare la soglia della trasgressione. Inscenai uno spogliarello, levandomi ogni traccia di indumento lentamente e con mosse seducenti, appagata dal fatto che due uomini mi stavano a guardare, eccitati e desiderosi di sesso. Mister si sedette nella stessa sedia da dove pochi minuti prima aveva sfondato il mio culo e io, appena mi liberai di slip e reggiseno, mi sedetti sopra di lui, allargando le gambe come una vera cavallerizza. Mi abbassai sopra il suo cazzo, facendolo entrare tutto in volta dentro la mia vagina, super calda. Lo montai scopandolo, alternando i movimenti verso l’alto e il basso, muovendo i fianchi e baciandolo in viso con passione. Mister afferrò i miei seni, strizzando e stringendo forte i capezzoli al punto da farmi male. Era così piacevole quel mix di piacere e dolore che entrava attraverso le tette fino alla parte più profonda della mia anima! Trombammo con intensità, mentre le nostre orecchie ascoltavano le melodie provenienti dal palcoscenico, accompagnate dagli applausi del pubblico. Contemporaneamente il mio compagno continuava a masturbarsi e a gemere. La cosa mi piaceva ancora di più e portava la mia eccitazione a livelli sempre più alti.
Ebbi una serie di orgasmi multipli, tutti intensi e piacevolissimi. Volevo il cazzo di Mister infilato dentro me e lui, prontamente, soddisfava i miei desideri sfacciati. Dopo l’ennesima scopata, mi allontanai da Mister per avvicinarmi al mio compagno, in modo da terminare il suo masturbarsi con un mio pompino.
Infilai anche il suo cazzo nella mia bocca, succhiando e leccando, fino a portarlo in fondo alla gola, con le labbra così avvolte intorno, come delle vere ventose. Anche lui mi venne dentro e io assaporai con gusto quel copioso fiotto di sperma, saporitissimo. Il suo orgasmo fu in piena sintonia con l’arrivo dell’anno nuovo e con lo scoppio delle bottiglie di spumante che lo salutavano allegramente. È stata un’esperienza incredibile, non solo opera ma anche sesso estremo, accompagnato al mio addio alla verginità di culo e al cuckold mai esplorato nella mia vita.

Ancora oggi ignoro il nome di Mister che ci salutò poco dopo la mezzanotte come un novello Cenerentolo, forse alla ricerca della sua carrozza per arrivare in un castello incantato. Da vero principe. Per me e il mio compagno ebbe inizio una nuova vita all’insegna del cuckold, dove per lui è uno splendido spettacolo assistere alle mie esibizioni erotiche con persone note o con perfetti sconosciuti.

L’importante è godere. O no?

Scritto da

Ottavio Carosone
Ottavio Carosone
Ottavio Carosone è uno scrittore italiano noto per i suoi racconti audaci e sofisticati dedicati al mondo degli adulti, con una predilezione particolare per i racconti cuckold, che esplora con una sensibilità unica e una prospettiva profondamente innovativa. Nato il 23 marzo 1975 nella vibrante città di Napoli,Ottavio ha trascorso la sua infanzia e adolescenza immerso nella ricca cultura e nelle tradizioni della sua città natale, elementi che hanno fortemente influenzato il suo percorso artistico e personale.....

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