Vent’anni per Luna

Un racconto erotico cuckold di LoranLory
Dopo i nostri due racconti precedenti, “Troia a 60 anni” e “Tre cazzi per Luna“, eccoci a un altro. Premettiamo, come sempre, che è tutto autentico.

Luna non è rimasta contentissima dell’esperienza con tre uomini insieme: troppa confusione, troppe mani, nessuno che si prendesse il tempo di guardarla. Così mi ha incaricato di trovare un ragazzo giovane, sotto i trent’anni, meglio ancora se alle prime armi. Uno da svezzare, dice lei.

Dopo diversi giorni di ricerca su vari siti trovo Sandro. Ha vent’anni, e a guardarlo potrebbe essere nostro nipote. Gli espongo la situazione senza girarci intorno e lui sembra entusiasta.

Ci accordiamo. Mi dice che ha modo di ospitarci nella casa di montagna dei suoi genitori, in Piemonte, vicino a Cuneo. Accetto e informo Luna, contenta di non farlo a casa nostra.

Il giorno stabilito Luna si prepara come fa ormai abitualmente prima degli appuntamenti: depilazione completa, comprese le parti intime, mascherina, parrucca rossa, autoreggenti nere, reggicalze, vestito lungo nero, tacchi dodici.

Partiamo alle otto, autostrada verso Cuneo. Alle dieci siamo sul posto. Sandro ci aspetta al cancello della villetta. Fa freddo, siamo a novembre inoltrato. Entriamo insieme: dentro c’è caldissimo e il camino è acceso.

Sandro è impacciato. Non sa cosa dire e non sa cosa fare, e più passano i secondi più si irrigidisce. Il ghiaccio lo rompo io. Mi metto dietro a Luna e comincio a baciarla sul collo, poi le slaccio il vestito e lo lascio cadere a terra. Sotto non ha niente: solo il reggicalze nero e le autoreggenti. Sandro diventa tutto rosso.

Mi accuccio sotto le sue gambe lunghe, lei resta in piedi, e comincio a leccarle la figa. Con un cenno invita Sandro ad avvicinarsi. Lui deglutisce, arrapatissimo, ha già tirato fuori il cazzo dai pantaloni e si sta masturbando. Mi fermo, vado da lui, lo spoglio io e lo invito a toccarla.

Esita un momento, poi si avvicina a Luna e cerca di baciarla sulla bocca. Non fa in tempo: sborra copiosamente sulle proprie mani e per terra. Si scusa e corre in bagno.

Faccio coricare Luna sul divano e mi metto sopra di lei, che comincia a farmi un pompino. Sandro torna, lavato, con il cazzo di nuovo duro. Ha vent’anni e una voglia che non riesce a gestire. Si corica dietro a Luna e glielo infila in figa da dietro, prendendole le tette con le mani, e la stantuffa disordinatamente. Lei lo ferma, glielo fa tirare fuori, gli mette il preservativo e lo rimette dentro. Sandro riprende con foga e dopo poco viene di nuovo: quando si sfila, il preservativo è pieno all’inverosimile.

Luna non è appagata.

Glielo sfila lei, poi lo porta in bagno e lo lava con calma; infine si siede sul bidet e si fa lavare la figa da lui. Ha ancora voglia.

Il ghiaccio ormai è rotto. Sandro ci guarda, ancora un po’ imbarazzato, e chiede se gradiamo del prosecco fresco. Accettiamo. Sorseggiando il vino l’atmosfera si stempera. Si scusa di nuovo, ci dice che è supereccitato, che non gli era mai capitata una cosa del genere. Poi chiede se possiamo ricominciare.

Siamo tutti e tre nudi sul divano letto. È di nuovo duro. Luna lo sega piano, poi lo invita a leccarle la figa e il buco del culo, e intanto gli dice all’orecchio che ha intenzione di concedergli anche quello. Prende la crema e si unge. Poi gli prende in bocca il cazzo per insalivarlo bene, si ritrae, lo bacia sulla bocca e se lo dirige da sola nel culo, invitandolo a scoparla. Dopo pochi colpi Sandro le viene dentro. Lei si alza e va in bagno con una voglia urgente di defecare.

Nel frattempo le ore sono passate: sono le cinque del pomeriggio e cominciamo ad avere fame. Ci rivestiamo e andiamo in trattoria. Dopo una bella cenetta il cameriere offre una grappa a noi due, che siamo i più anziani, e chiede se anche nostro figlio gradisce qualcosa. Sorridiamo e non ci pronunciamo.

Sandro ci invita di nuovo a casa e lo seguiamo. Una volta entrati ci ringrazia, ma Luna non è ancora sazia. Lo prende per mano, lo riporta in bagno, gli lava il cazzo e ricomincia. Questa volta è la figa, e questa volta con calma: se lo bacia e se lo scopa per tutta la sera, fino a notte inoltrata, coccolandolo finché non gli restano più forze.

Sandro ormai è svezzato, e pronto per una nuova avventura.

Alla prossima.

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