Il richiamo dei bagni
La musica della discoteca martellava contro le pareti piastrellate dei bagni, creando un ritmo ipnotico che sembrava sincronizzarsi con i battiti accelerati del cuore di Kevin. Il giovane, ancora vestito con quel cardigan dai motivi vivaci che aveva indossato per l’appuntamento, si trovava in ginocchio sul pavimento umido, le mani tremule che stringevano i bordi del lavandino mentre guardava Giorgi negli occhi attraverso lo specchio macchiato.
“Ti ricordi cosa è successo l’ultima volta qui?” sussurrò lei, accarezzandogli i capelli sotto il berretto di lana. La sua voce aveva quel tono dolce ma autoritario che faceva sciogliere Kevin ogni volta. “Come Brian ti ha riempito la faccia di sborra e poi ci siamo baciati, assaporando insieme il suo sapore?”
Kevin deglutì a fatica, sentendo il dispositivo di castità stringersi dolorosamente intorno al suo membro che tentava inutilmente di indurirsi. “Sì… mi ricordo tutto,” mormorò, la voce roca di desiderio e sottomissione.
Il suono di passi pesanti riecheggiò nel corridoio, e Brian apparve sulla soglia. Alto, muscoloso, con quel sorrisetto arrogante che faceva impazzire sia Giorgi che Kevin, anche se per motivi diversi. “Allora, piccolo cuckold,” disse Brian, slacciandosi già la cintura, “sei pronto a servirci come si deve?”
La danza della sottomissione
Giorgi si posizionò sopra il viso di Kevin, le gambe nude che incorniciavano il suo sguardo adorante. “Inizia a leccarmi,” ordinò, mentre Brian si avvicinava dal lato opposto. “E tu,” disse rivolgendosi al bull, “metti quel cazzo nella sua bocca affamata.”
Kevin sentì il membro di Brian premere contro le sue labbra nello stesso istante in cui la figa calda e umida di Giorgi scendeva sul suo viso. Il profumo intenso della sua eccitazione gli riempì le narici mentre la sua lingua iniziava a esplorare le pieghe familiari, leccando e succhiando con la devozione di un fedele al suo altare.
Brian non fu gentile. Afferrò la testa di Kevin attraverso il berretto e spinse il suo cazzo in profondità nella gola del ragazzo, facendolo soffocare e lacrimare. “Brava puttanella,” grugnì, “prendi tutto come il bravo cuckold che sei.”
Giorgi iniziò a muovere i fianchi contro il viso di Kevin, strofinando il clitoride contro la sua lingua mentre guardava Brian dominare la bocca del suo ragazzo. “Guarda come lo prende,” gemette, “guarda come il mio fidanzato adora il tuo cazzo. È così eccitante vederlo sottomesso.”
L’adorazione completa
La posizione cambiò quando Brian tirò fuori il suo membro dalla gola di Kevin, lasciandolo ansimante e con la saliva che gli colava dal mento. “Girati,” ordinò Giorgi, “voglio che mi lecchi il culo mentre lui ti scopa la gola.”
Kevin obbedì immediatamente, posizionandosi a quattro zampe mentre Giorgi si chinava davanti a lui, offrendogli il suo sedere perfetto. La sua lingua iniziò a esplorare l’ano stretto della ragazza, leccando e penetrando delicatamente mentre Brian si inginocchiava dietro la sua testa.
“Adesso i miei piedi,” sussurrò Giorgi, sollevando un piede nudo verso il viso di Kevin. “Leccali mentre Brian ti riempie la bocca.” Kevin prese l’alluce di Giorgi tra le labbra, succhiandolo come fosse un piccolo cazzo mentre Brian riprendeva a scopargli la gola con movimenti profondi e ritmici.
Il dispositivo di castità di Kevin premeva dolorosamente contro la sua erezione intrappolata, il metallo freddo che contrastava con il calore del suo corpo eccitato. Ogni gemito soffocato che emetteva mentre Brian lo usava mandava vibrazioni attraverso il piede di Giorgi, facendola tremare di piacere.
“Sto per venire,” annunciò Brian, aumentando il ritmo. “Voglio che ingoii tutto, e poi bacerai la tua ragazza condividendo il mio sapore.”
Il sigillo della sottomissione
Kevin sentì il cazzo di Brian pulsare nella sua gola un attimo prima che l’esplosione di sborra calda gli riempisse la bocca. Lottò per ingoiare tutto, ma alcune gocce gli sfuggirono, colando sul suo mento e macchiando il cardigan colorato. Brian si ritirò lentamente, lasciando Kevin ansimante e con il sapore salato che gli riempiva la bocca.
Giorgi si girò immediatamente, afferrando il viso di Kevin tra le mani e premendo le labbra contro le sue. Le loro lingue si intrecciarono in un bacio profondo e appassionato, condividendo il sapore della sborra di Brian mentre i loro respiri si mescolavano. Kevin gemette nel bacio, completamente sopraffatto dalla intensità del momento.
“Bravo il mio piccolo cuckold,” sussurrò Giorgi contro le sue labbra. “Hai servito perfettamente il tuo bull. Adesso puoi leccarmi la figa mentre Brian mi scopa, e se sarai molto bravo, forse stasera ti libererò dalla castità per qualche minuto.”
Brian rise, riallacciandosi i pantaloni. “La prossima volta voglio vederti in ginocchio appena entriamo. Niente vestiti, solo quel collare che ti ha comprato Giorgi.” Si diresse verso l’uscita, lanciando un ultimo sguardo ai due amanti. “E magari porterò un amico. Penso che tu possa gestire due cazzi contemporaneamente, vero Kevin?”
Kevin annuì debolmente, ancora in ginocchio sul pavimento dei bagni, il berretto storto e il cardigan macchiato. Giorgi gli accarezzò dolcemente la guancia, pulendo con il pollice una goccia di sborra che era sfuggita al loro bacio. “Sei perfetto,” mormorò, “il cuckold più devoto che potessi desiderare.”
La musica della discoteca continuava a pulsare attraverso le pareti, ma per Kevin esisteva solo il sapore di Brian sulle labbra di Giorgi e la promessa di future sottomissioni che lo aspettavano.

