Un racconto erotico cuckold di LoranLory
Quarto racconto vero
Siamo Lorenzo e Luna, coniugi sessantenni. Ho scoperto da poco il piacere di guardare la mia signora scopare con perfetti sconosciuti. A me il cazzo non tira più come una volta, ma Luna ha bisogno di godere, e le mie mani e la mia lingua non le bastano più. La cosa ci eccita moltissimo, e capita a volte che, inaspettatamente, mi si rizzi il cazzo — miracoli della natura.
Viviamo in una villetta isolata fuori Genova, non grande, con un seminterrato dove si trovano garage, lavanderia ed essiccatore, oltre a un armadio chiuso con delle fessure che lasciano passare l’aria per gli alimenti.
Trovato il fortunato partner, lo informo che io non ci sarò: dovrà scopare Luna in mia assenza, e poi lei mi racconterà tutto. Informo Luna che io mi nasconderò nell’armadio dell’essiccatore, come sempre.
La domenica mattina, come da accordi, Luna accoglie l’uomo che le ho trovato. È una giornata piovosa di autunno inoltrato. Gli apre il cancello automatico, lo lascia parcheggiare e lo fa accomodare in tavernetta, sul divano. Lei indossa una lunga pelliccia sintetica, sotto niente. Si avvicina a Luca e con un solo gesto si sfila la pelliccia, restando nuda davanti a lui, con tacchi dodici e nient’altro addosso.
Luca tira fuori il cazzo, già lungo e duro, invitandola a prenderlo in mano. Lei non esita: lo masturba un poco, poi lo prende in bocca, insalivandolo per bene. Lo fa alzare, apre il divano letto, lo fa sdraiare e s’impala su di lui, sedendoglisi sopra. Luca comincia a muoversi, spingendola a cavalcarlo più forte; Luna obbedisce e alza lo sguardo verso il punto dove sa che mi trovo, dietro le fessure del mobile, mostrandomi quanto sta godendo. Rallenta la cavalcata, si adagia su Luca e lo bacia sulla bocca, con un bacio rumoroso e lungo.
Luca sussurra qualcosa, la tiene per i fianchi assecondando la penetrazione, aumenta il ritmo ansimando e le dice che sta per venire. Poco dopo la inonda, e lo sperma cola dalla figa di Luna, che si contorce e a sua volta gode, con un orgasmo intenso.
A turno vanno a lavarsi, poi tornano, e Luna bacia ancora il suo stallone, complimentandosi per il piacere ricevuto. I due si mettono a parlare e Luna confessa a Luca che in realtà non erano soli: io ero nella stanza e avevo visto tutto, e che a me piaceva così. A quel punto esco allo scoperto, già nudo, stringo la mano a Luca e lo invito a scoparla di nuovo, questa volta in mia presenza.
Luna, seduta, si prende il cazzo in mano e lo guida verso la propria bocca, iniziando un pompino magistrale: prima solo la cappella, poi tutto il resto, insalivandolo per bene. Poco dopo si sdraia, invitando Luca a scoparla — questa volta lei sotto e lui sopra — prendendosi tutto il cazzo dentro, sollevando le gambe per agevolare la penetrazione. Luna riceve colpi decisi e comincia a godere senza ritegno, gemendo rumorosamente, incitando Luca e chiedendomi di baciarla mentre viene per l’ennesima volta. È stravolta da quell’orgasmo ripetuto. Ci ringrazia, corre in casa, saluta e sparisce dicendo: «Alla prossima».
Luca si riveste, lo accompagno alla porta, apro il cancello e lo guardo andare via. Rientro in casa, raggiungo la mia signora e la abbraccio sotto le coperte calde.
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