Sono A.R. e vi racconto questa esperienza cuckold involontaria che ha cambiato il modo di vedere le cose su questo bellissimo mondo scoperto questa estate in Provenza, in vacanza con la mia amata ragazza.

Eravamo ad un ristorante, stanchi dopo una lunga mattinata di cammino tra i piccoli borghi francesi. Il posto era molto carino, in stile anni 30, un locale in muratura con un forno a legna.

Le cose non andavano benissimo con lei però ci stavamo divertendo e godendo l’esperienza in generale. Vedere nuovi paese e nuovi posti apre la mente e sopratutto riposa l’anima.

Il pranzo con la sorpresa

Ci sediamo e ordiniamo da mangiare. Io mi prendo degli spaghetti allo scoglio, lei delle linguine al pomodoro, niente di esagerato.

Ci serve queste ragazza, semplice e sorridente, bionda.

Il tipo perfetto per me.

Mi ammicca e mi fa un sorriso, ci chiede da dove veniamo e noi “Roma”.

Prova a parlare in italiano ma senza successo, una roba del tipo “ciao piacere, mamma mia pizzeria”. Ridiamo e se ne torna in cucina. Mentre cammina le guardo il culo, bello sodo.

Lei prima di entrare si volta e mi fa un sorriso.

Forse ero io che immaginavo oppure stava succedendo tutto veramente. Fatto sta che avevo il cazzo in tiro ormai da quando ci eravamo seduti.

Passano 5 minuti e veniamo serviti. La pasta aveva un ottimo aspetto, sembrava proprio buona ed era ciò che ci voleva dopo quella mattinata.

Prima di mangiare però mi ricordo di andare a lavarmi le mani. Mi alzo e mi appresto verso il bagno. Non c’era tanta gente, eravamo in pochi.

Il bagno era piccolo, lo spazio giusto per un lavandino ed il water.

Mi finisco di sciacquare le mani quando sento entrare qualcuno. Ero sicuro di avere chiuso a chiave, quella appesa fuori all’entrata.

Evidentemente era il proprietario. Dico, con tono alto, “Occupè”. Non parlo molto bene il francese evidentemente.

Ma chi aveva aperto la porta non era il proprietario.

Il Cuckold involontario nel bagno

Entra lei, la cameriera che ammiccava. Mi fa segno con la bocca di stare zitto e fare silenzio mentre con l’altra mano scende e mi inizia a toccare il cazzo. Io, che ero in crisi di coppia, non ci penso due volte e non faccio nulla per oppormi a questa bellissima sorpresa.

Inizia a baciarmi il collo, slaccia i pantaloni e mi succhia il cazzo. Il miglior pompino della mia vita pensai.

Intanto erano passati ormai 5 minuti da quando ero entrato in bagno e la mia ragazza, C., si stava iniziando a preoccupare. Sento i passi che si avvicinano.

Due tocchi sulla porta in legno: “A. tutto bene?”

Io risposi di si, che avevo avuto un po’ di mal di pancia improvviso. Intanto le mi stava succhiando le palle.

Dopo il pompino la metto a pecora sopra la tazza del cesso, le do uno schiaffo ed inizio a scoparla nel culo. Non avevo il preservativo e sicuramente non mi sarei mai azzardato a metterglielo nella figa senza conoscerla, alla fine sono un po’ schizzinoso per queste cose.

Lei si lascia tradire un urlo.

Sento i passi che si avvicinano di nuovo.

“Tutto bene A.? Sicuro?”. Io risposi di si ma lei si lascio andare un’altra volta, stavo spingendo fortissimo del resto.

Lei apre la porta, vedo la maniglia che si gira. Il cuore in gola batteva come non mai e la sudorazione era alle stelle.

Spalanca la porta e ci trova in quella situazione.

Io che mi aspettavo il finimondo, già con la mente a cambiare i biglietti dell’aereo per tornare anticipatamente a casa, non avrei mai creduto a ciò che i miei occhi videro.

C. entra, senza tradire un’emozione, e chiude la porta a chiave.

Si cala i pantaloncini con le mutande e sale con il culo sopra al lavandino. Inizia dunque a toccarsi in maniera molto energica.

Io ero rimasto interdetto da quel suo atteggiamento, C. è sempre stata una ragazza molto rigida e a letto un po’ banale se devo essere sincero. Mai avrei pensato che un Cuckold Anale l’avrebbe fatta andare fuori di testa, perlopiù involontariamente.

La guardo e le dico “Non è come sembra C.” e lei “Continua A. ho sempre sognato di vederti nella tua forma più animalesca”.

Incerto sul da farsi, ormai con il cazzo ben dentro il culo della cameriera continuo a scoparla. Lei dal canto suo non si era fatta troppi problemi e sembrava godere della situazione. Sentivo infatti, toccandola con la mano, che la sua figa era sempre più bagnata.

Veniamo insieme e ci godiamo il resto della vacanza

Dopo due minuti a tutta spinta, sento che sto per venire. Tiro fuori il cazzo, giro la cameriera e le sborro in viso e sulle tette, sporcandole anche l’uniforme da lavoro che vestiva.

C. aveva velocizzato il suo toccarsi e stava venendo anche lei, incrociando le gambe per gli spasmi muscolari dovuto agli orgasmi. Mi cadde l’occhio in terra e vidi un fiume di squirt proveniente dalla vagina della cameriera. Che scena, ancora me la sogno e mi viene duro a pensarci.

Ci rimettiamo a posto e usciamo uno per volta, dopo 2 minuti, dal bagno.

Il resto del ristorante ignaro di tutto, noi consapevoli del nostro fetish.

La cameriera, M., ci ha lasciato il numero e dicendola di richiamarla la sera stessa.

Detto fatto, la restante settimana me la sono scopata in tutti i versi davanti alla mia ragazza.

Tornare alla monotonia di tutti i giorni non è facile ma leggere i racconti cuckold e le fantasie cuckold di scopatimiamoglie.com è ormai diventato il passatempo preferito di coppia, oltre che continuare a fare cuckold a Roma.