Sono un uomo semplice, dopo che scopo mi faccio un panino, o ancora meglio, me lo faccio fare. Non sono il tipo da coccole, sono un bastardo che quando viene non vuole far altro che pensare a quanto faccia schifo la sua vita davanti a un bel panino tonno, uovo e maionese. Non avrei però mai pensato che quella volta, dopo la scopata, il mio panino after sex si sarebbe tramutato nel primo dei tanti cuckold della mia vita. Ma andiamo con ordine.

Le mie abitudini durante il sesso

Non ho mai avuto un bel rapporto col sesso e nemmeno con la masturbazione. Ogni volta che vengo, il mondo, per almeno 20/30 minuti, mi fa veramente schifo. Mi chiedo sempre:

Perchè io? Perchè sono al mondo? Siamo soli? Quale è il vero senso delle cose? Le nostre stupide inutili vite cosa lasceranno nell’universo?

E dunque rimugino e rimugino su tutte queste cose, preferibilmente davanti ad un panino.

Il sesso e la masturbazione mi stancano, non mi soddisfano ed anzi mi lasciano sempre con un senso di vuoto, che si riflette sulla mia compagna che è visibilmente insoddisfatta delle mie prestazioni a letto. Ma a me, sinceramente, non frega un cazzo, non è egoismo, ma se cerca qualcuno che la scopa sui reni, beh quello sicuramente non sono io.

Dunque quale miglior cosa che dopo aver esplicato le mie funzioni vitali durante l’atto dello scopaggio di un panino tonno, uovo e maionese. Se ho della cipolla di tropea in cucina tanto meglio.

Quella volta dove tutto è iniziato

Quella sera io e la mia compagna eravamo andati al cinema. Era un venerdì sera banale, classica routine. Da quando ho memoria la mia vita è banale. Vengo da una famiglia tranquilla, da un paese tranquillo e faccio un lavoro tranquillo.

Non ho preoccupazioni e non ho pensieri. La mia banale vita mi scorre via tra le dita e a me non interessa fermarla, la lascio scorrere nella banalità.

Il film era un film banale ovviamente, una di quelle commedie italiane stupide, che però alla mia banale compagna piacevano. Io ovviamente lo facevo per accontentarla, almeno da non avere rotture di coglioni.

Torniamo a casa, senza dire una parola, e ci spogliamo, sapevamo entrambi che sarebbe andata così, lo era da almeno 2 anni.

Iniziamo a scopare, ovviamente, facendo la banale posizione del missionario.

Ho sempre sognato che qualcuno mi dominasse a letto, che una donna con un bel culo thicc mi squottasse sopra il cazzo. Ma erano sogni puerili di un adolescenza banale.

Lo facciamo e dopo 7 minuti vengo.

Vedo la sua faccia non soddisfatta, metto l’anima in pace, mi rivesto e la lascio li come una troia, diretto in cucina per farmi il mio panino.

Forse si effettivamente quel momento è l’apice della goduria che traggo dalle banali giornate della mia vita.

Prendo il pane, toscano, senza sale, apro la scatoletta di tonno e la scolo nel lavandino.

Faccio caso all’olio che cade giù lentamente dalla lattina e penso alla mia vita che scorre lenta e che mano a mano se ne andrà, lasciandomi come un guscio vuoto, una scatoletta di tonno sgocciolata.

Io che fotografo il panino prima del cuckold

Tiro fuori la maionese e le uova sode che mi ero preparato prima di cena, avevo già tutto programmato, ormai ogni venerdì da due anni finiva così.

Inizio a prepararmi il mio panino, desideroso di mangiarlo, con lei che ancora sul letto pensa a quanto faccia schifo la nostra relazione. Ma a me, sinceramente, non importa.

Mi siedo sul divano, pronto ad addentare, quando…

DRIIIIIIIIIN

Il citofono suona.

Chi cazzo potrà essere mai alle 23:30 di venerdì sera.

Non avrei mai immaginato che alla porta mi stava aspettando il primo cuckold della mia vita.

Bestemmiando, metto il panino sul piatto e vado in camera.

Stranamente lei ancora non si era rivestita ed anzi era in posizione per essere scopata.

In terra ancora il preservativo legato con dentro la mia sborra.

Lei mi dice:”va ad aprire per favore..”

Io interdetto, vado verso la porta. Sapeva chi era? Sapeva chi ha suonato alle 23:30 di venerdì sera? E perchè? Aveva invitato qualcuno?

Luigi il “Miglior” Vicino

Guardo nello spioncino, è Luigi, il nostro vicino di casa.

Luigi era anche lui un tipo semplice, se non fosse che primeggiava in tutto. Aveva la migliore macchina del segmento medio, aveva un lavoro modesto ma era considerato il migliore. Si impegnava in città facendo volontariato, niente di troppo serio, ma anche li era il migliore.

Insomma, era tutto ciò che volevo essere, una vita tranquilla ma vissuta al massimo, un giocatore di serie B che gioca in serie D e dunque è il migliore.

Lo odiavo e invidiavo, ma allo stesso tempo era uno spasso passarci tempo insieme e mi divertivo con lui, era forse il mio migliore amico. Si, anche in questo, era il migliore.

Ma cosa vorrà mai alle 23:30 di venerdì sera?

Gli apro, e subito gli chiedo del perché della sua visita.

Lui mi dice che era venuto perché si era ricordato che aveva ritirato della posta per me e si era dimenticato di riconsegnarmela. Me la da in mano, e io un po’ sospettoso la prendo.

Non poteva suonare semplicemente domani mattina?

Lo ringrazio e saluto per il pensiero, ma vedo che mette il piede per bloccare la porta e mi chiede, con uno sguardo diverso dal solito, se può entrare.

Io, spiazzato, gli apro ovviamente. Non era nuovo piombare in casa mia per giocare alla Play o semplicemente parlare. Non avrebbe disturbato quella sera, se solo io non volessi mangiare il mio cazzo di panino.

Entra e si fa strada verso il divano dove era poggiato il mio panino. Vedo che guardava il panino e dunque lo fermo subito:”avevo fame e mi sono fatto un panino, siamo tornati da poco dal cinema, lei è in camera”.

Lui fa un sorrisetto e dice:

“oh so che è in camera.”

Il cuore mi sussulta, per un attimo perdo fiato. Poi sussuro:

“c-c-cosa?”

Luigi continua:”so che è in camera perché è lei che mi ha chiamato. Sai, devo confessarti, me la scopo ormai da 2 mesi”.

Lì, morii dentro.

“Però adesso abbiamo pensato ad una cosa. Cristina, perché non vieni?”

Cristina apre la porta, nuda, e ci raggiunge in salotto. Sul suo viso un ghigno, un sorrisetto che faceva presagire quello che da li a poco sarebbe successo.

“Leo, perché non facciamo questo gioco. Sappiamo tutti e tre delle tue scarse prestazioni a letto e di quanto il sesso ti schifi. Perché allora non provare un nuovo approccio, perché non godere della tua donna che viene scopata da un altro uomo, da me… Fidati, non te ne pentirai”.

“Si Leo” – Prosegue Cristina – “proviamoci. Non mi soddisfi mai e so che anche tu non sei soddisfatto e che un po’ mi disprezzi. Perché allora non godi di vedermi venire scopata dal tuo migliore amico, godi nell’essere superiore e ci guardi. Se vuoi puoi anche masturbarti”.

Il sangue gelato nelle vene non permetteva al mio cervello di ricevere abbastanza ossigeno e pensare in maniera critica e razionale. Cosa fare? Accettare? Potrò veramente per una volta sentirmi appagato e godere?

Decido, la voce che mi trema e sospirando sussurro:”Va b-b-bene…”

Cuckold in soggiorno mentre mi mangio il panino

Un sorriso si apre sui loro volti.

Luigi inizia a spogliarsi mentre Cristina si mette a pecora sulla poltrona.

Lei aveva scopato 20 minuti prima e dunque era ancora pronta ad essere penetrata. Lui aveva il cazzo già eretto, l’intera situazione lo stava eccitando da morire, gli si leggeva negli occhi.

Iniziano a scopare li davanti a me, io sul divano e loro sulla poltrona. Luigi ci da dentro fortissimo e vedo negli occhi di Cristina un’espressione di godimento e soddisfazione che non avevo mai visto.

Mi sentivo bene e stranamente il mio cazzo si stava gonfiando.

Avevo già sentito e letto alcuni racconti Cuckold. Un po’ la cosa mi arrapava seppur la considerassi strana. Nella mia vita banale non c’era spazio per la stranezza e le fantasie cuckold.

Lui ci da fortissimo e io, immedesimandomi in lui, sentivo ardere dentro un fuoco caldo, che mi scaldava e faceva vibrare i muscoli.

Inizio a masturbarmi.

Dopo 10 minuti Cristina mi guarda e, in preda agli orgasmi, mi dice:”MANGIALO”.

Non ci avevo pensato. Potevo convogliare in questo momento un piacere che non avevo provato ed il mio panino, il momento più eccitante della mia banale vita.

Non ci penso due volte, lo addento.

Un brivido scorre lungo la schiena, stavo per venire.

In un gesto folle, tolgo la prima fetta del panino e ci sborro dentro. Non era tanta, ero venuto prima, ma comunque era calda e lucida.

Rimetto la fetta del panino e continuo a mangiare, il sapore della sborra in bocca non era poi così male.

Cristina aveva goduto immensamente della scena ed anche Luigi, che dunque aveva tirato fuori il cazzo e aveva iniziato a schizzarle tutto il corpo.

Da quel giorno ripetiamo la stessa scena, Luigi che ci raggiunge alle 23:30 di sera, io che mi preparo il panino e noi tre che godiamo di questo momento tutti insieme.

Da quel giorno una variabile strana si era inserita nella mia vita banale e da quel giorno, niente è stato più come prima.