Beh, sfido chiunque a negare che almeno una volta nella propria carriera scolastica non si sia invaghito di una sua professoressa o professore. Chi dice di non avere mai avuto dei pensieri sporcaccioni che avevano come protagonista la propria professoressa, di scoparsela nei bagni della scuola o negli spogliatoi della palestra, sta senza dubbio mentendo.

Infatti tutti ci siamo invaghiti di una nostra professoressa, chi più chi meno.
Io sono Alessandro, uno studente delle scuole superiori che però è stato bocciato due volte, quindi ho 20 anni e faccio l’ultimo anno. Sono uno di quelli che fa parte di coloro che, tornando a casa, si segano facendo le fantasie cuckold più porche, su quella che è la mia professoressa di italiano, la bellissima professoressa che, per una questione di privacy chiamerò “Jones”.

Eh già sono altamente arrapato dalla professoressa “Jones”, è uno dei miei sogni proibiti, anzi il mio sogno proibito per eccellenza.

Io e la professoressa Jones

Io e la professoressa Jones ci conosciamo da moltissimi anni, pensate che mi insegna dalla prima media. Infatti ho avuto lei per tutti e tre gli anni delle medie, erano le sue prime esperienze come professoressa quelle. È una donna molto simpatica, attraente ed elegante al contempo.

È molto giovane, ha 35 anni, “solo” 15 anni in più di me.
Sapete no, alle medie si è ancora piccoli, ma è quel periodo nel quale si incomincia a capire quando sia bella la fica, ad essere attratti dalle donne.

Fino a qui tutto bene, finì le scuole medie e piano piano incomincia a crescere diventando quasi un uomo, quando al quarto anno di liceo vidi arrivare come professore la mia cara e amata prof delle medie, la Jones. Infatti lei aveva preso il posto della mia vecchia professoressa di italiano, ed aveva preso la cattedra.

Potete solo immaginare la mia euforia quando il primo giorno di scuola la vidi. Ci salutammo e incominciammo a parlare per tutta la ricreazione del più e del meno, io li già ero un ragazzo grande e maturo e lei… beh lei una grandissimo bel pezzo di figa, me la sarei fatta li all’istante vi giuro.

Negli anni comunque eravamo rimasti in contatto tramite i social facendoci gli auguri durante le festività e poco più. Appena rivisti a scuola ci fu subito un bel feeling tra di noi, posso quasi di che ero il suo cocco.

Nel giro di pochi mesi incominciammo a prendere molta confidenza con scherzi, battutine, foto simpatiche e quant waltro. Durante le uscite che facevamo con la scuola ci mettevamo sempre vicini, lei scherzava, rideva…. Insomma si trovava a suo agio, e io lo stesso.

Durante l’intervallo mi offriva il caffè, mi faceva entrare nella sala insegnanti con lei, insomma avevamo un ottimo rapporto che però era prettamente limitato all’ambito scolastico anche se io ogni sera gli dedicavo una ricchissima sega, immaginando di scoparmela forte nei bagni della scuola, di prenderla in culo nel suo suv prima di tornare a casa. Io lo so che mi capite, lo so.

La professoressa Jones della fantasia cuckold

Ora vi parlo brevemente di lei, così potrete capire del perché ne sono così invaghito e attratto. Come vi ho detto prima la Jones è un’attraente donna di 35 anni, alta poco più di un metro e 60, esile di corporatura ma con un culo che ragazzi, fa veramente paura. Sul davanzale non è esagerata, ha una terza abbondante, molto proporzionata con il suo corpo ed estremamente ipnotizzanti quando porta quelle camicette abbottonate con il vedo e non vedo.

Mi viene immediatamente di marmo. Il viso, il viso è un qualcosa di spettacolare. Occhi azzurri, lineamenti delicati e capelli ricci, un vero angelo. È una di quelle donne che non è volgare ma è estremamente sexy nella sua eleganza e, sotto sotto nascondono quella perversione, quella porcaggine degna delle migliori pornostar.

È sposata ed ha una figlia. Eh già, è una MILF. Suo marito è di nazionalità spagnola, ed è un ingegnere per una grande multinazionale che costruisce i viadotti. A causa del suo lavoro è costretto a stare fuori casa per sei mesi di seguito all’anno, mesi nei quali la Jones è da sola, ad accudire la sua bambina, senza modo di sfogare i suoi più perversi desideri.

I primi segni di quell’attrazione reciproca

È giusto che vi racconti la storia da qualche giorno prima del primo avvenimento, in modo che possiate capire al meglio il tutto.

Era circa il mese di aprile del quinto anno, mese nel quale si incomincia a palpare sempre di più l’ansia della maturità, mese dal quale si dovrebbe incominciare a pensare a cosa fare dopo la scuola e designare la propria strada. In quel periodo aumentammo molto il contatto con i professori, per elaborare la tesi, prepararci al meglio agli esami, condividere le opinione ecc… in modo particolare aumentammo in modo molto intenso il rapporto con la Jones, non solo io però, tutta la classe. Questo perché era la nostra coordinatrice.

Nelle sue ore molte volte capitava di parlare di cosa avremmo fatto dopo la scuola, dei nostri progetti e noi ci confidavamo.

Mi reputo un bel ragazzo, sono altro 1 metro e 86, fisico atletico, le braccia completamente tatuate e un comportamento molto spigliato, soprattutto con il gentil sesso. I miei compagni di classe mi dicono sempre che sono un trapanatore, per via delle mie molte avventure con altrettante ragazze.

Un giorno, durante la lezione di italiano, parlammo con la professoressa Jones dei nostri progetti quando arrivò il mio turno. Io dissi che avevo intenzione di andare all’università e, appena lo dissi, i miei compagni esultarono dicendo che volevo andare solo per scoparmi tutte le ragazze che erano lì, cosa non poi così errata infondo.

Comunque, appena dissero questo, la Jones se ne uscì dicendo: beh, sicuramente Alessandro non avrà problemi a passarsi tutte le ragazze del suo corso, che di sicuro saranno ben felici di passarci una notte.

Tutti rimasimo spiazzati, compreso io, lo ammetto

Appena lo disse, senza quasi rendersene conto, la Jones cercò di riprendersi dicendo in molto pacato: no, nel senso che intendevo dire che è un bel ragazzo e ci sarà sicuramente qualcuna a cui piacerà.

Io in quel momento capii che poteva esserci una possibilità di scoparmi la Jones, e passare a mettergli il mio cazzo dentro la figa piuttosto che segarmici ogni singola sera.
Quel giorno, quel benedetto giorno che scopai la mia professoressa… con una piccola sorpresa però:

Da aprile arrivammo a maggio inoltrato e stavamo ultimando la tesina per gli esami. Io ero il rappresentante d’istituto ed avevo il compito di gestire le richieste dei miei compagni e fare da filtro con i professori. Dovevo consegnare alla Jones tutte le tesine finite dei miei compagni, ma il giorno della consegna c’erano due assenti e quindi non gliele consegnai tutte.

La Jones mi disse di passare a casa dei miei due compagni assenti, prendere le loro tesine e portargliele a casa perché avrebbe dovuto correggerle immediatamente.
Beh, come dirgli di no. Andai a prendere le tesine e le portai a casa della Jones. Arrivai, sapevo dove abitava perché era poco distante da casa mia, suonai al campanello ed entrai in casa. Appena entrato notai che era vestita in modo diverso, piuttosto sexy e con una scollatura più pronunciata del solito.

Io pensavo di consegnarle le cose ed andare ma lei mi disse se volevo un caffè… io non dico mai di no ad un caffè. Incominciammo a parlare degli esami, del dopo, del tutto insomma.

Fantasia cuckold con professoressa davanti al caffe
Come dire di no ad un caffè dal sapore del Cuckold?

Ci avvicinammo sempre più fino a toccarci le ginocchia. Fu il punto di non ritorno. Da lì capimmo le intenzioni reciproche e incominciammo a toccarci e baciare. Io mentre più toccava il cazzo, che quasi mi faceva male per quanto era duro, ancora non ci credevo che stesse accadendo veramente. Le mie fantasie su cui mi sono segato per anni stavano diventando realtà.

Incominciammo a spogliarci, lei era la padrona, decideva cosa e come farlo. Si Chinò su di me e mi prese il cazzo in bocca incominciando a succhiarlo di gusto, poi scese poco sotto incominciandomi a leccare il buco del culo e le palle, come se sapesse esattamente cosa piace agli uomini. Continuò in questo modo per circa dieci minuti, minuti nei quali vidi le stelle e non so nemmeno io come non ho fatto a sborrargli in faccia.

Dopodiché risalì ma a mia sorpresa si mise accanto a me e incominciò a masturbarsi da sola, guardandomi. Io provai ad andare li ma lei mi scanso dicendomi di leccargli la fica, nient altro. Andò avanti cosi altri 10 minuti fino a quando qualcuno entrò in casa. Io impanicato mi tirai subito su e cercai di rivestirmi invano, era il marito che era tornato e ci colse sul fatto. Io cercai di giustificarmi, ma vidi che la professoressa Jones non smetteva di mettersi le dita nella figa e, il marito, non era sorpreso.

Il marito a quel punto mi disse di rimettermi giù e di non preoccuparmi e di continuare quello che stavo facendo. Io non mi tirai di sicuro indietro.

Dopo un altro pò così, mentre il marito cuckold era seduto sulla sedia a guardarci, disse alla Jones “ora puoi”. A quel punto la Jones mi spinse seduto sul divano e mi salì sopra, rivolgendosi verso il marito e concedendo a me quelle due belle chiappette di culo. A quel punto si infilò il mio cazzo nella sua fighetta zuppa, bagnatissima. Devo dire che era piuttosto stretta. Una volta che il mio cazzo fu dentro incominciò a cavalcarmi come fossi un toro, tra gemiti, urla e spasmi. A tratti mi sembrava che il mio cazzo si stesse per rompere data la violenza con la quale mi scopava.

Sembrava implacabile, non smetteva e ne aveva sempre di più. Sentivo la sua fica sempre più bagnata, tanto che il mio cazzo non faceva il benché minimo attrito. Mentre li mi scopava e io mi godevo quel culetto spanato e ammiravo il buco del culo che gli massaggiavo e il mio cazzo dentro di lei sentivo che il marito gli dava degli ordini del tipo “toccati il clitoride”, “massaggiati i capezzoli” e lei eseguiva alla lettera.

Io dopo 20 minuti così avevo raggiunto il mio limite massimo e lo feci presente alla Jones, la quale però non smise, anzi continuò ancora più aggressiva dicendomi di scoparla nel culo per poi sborrargli dentro la fica perché prendeva la pillola.

Tempo 20 secondi e le inondai quel buchetto con una quantità di sperma che gli sarà uscita dopo una settimana per quanta era. Finimmo il tutto con lei che si tirò su, si pulì e mi disse che l’indomani avrebbe corretto le tesine. Il marito in tutto ciò non fece una mossa.

Mi resi conto di essere finito nel bel mezzo di una coppia cuckold in cui il marito si eccitava a vedere la moglie scopare con ragazzi giovani e vederla godere. Ed io in tutto ciò ero il cuckold della situazione, l’oggetto del piacere.

Fu la prima e ultima volta che successe (purtroppo). Inutile dire che passai gli esami con il massimo dei voti!