Quella mattina mi ero svegliato con uno strano fervore in corpo. Era il mio primo giorno di lavoro come direttore nel museo di storia naturale della mia città, dove da piccolo le mie maestre mi portavano per visitare le varie sale.

Mi è sempre piaciuto quell’ambiente dov’era possibile respirare insieme il passato e il presente, imparando da documenti e reperti archeologici di ogni tipo. Durante la mia adolescenza guardavo le persone che lavoravano in quel posto, invidiandole per la possibilità che avevano di entrare e uscire a loro piacimento dalle sale colme di strumenti per imparare e conoscere la storia.

L’erotismo nelle sale del museo di storia naturale

Ma più di tutto mi ero sempre immaginato come potessero vivere all’interno di quell’ambiente le guide, il custode, gli addetti alla sorveglianza, pensando alle loro vite nella quotidianità. Le mie fantasie da adolescente erano ricche di pensieri riferiti agli amori che intercorrevano nelle sale, con intrecci erotici e sessuali tra loro in grado di farmi eccitare al solo pensiero.

Ricordo che c’è stato un periodo in cui mi masturbavo immedesimandomi in un ospite del museo che, invece di visitare le sale delle esposizioni di oggetti storici, assistevo alle performance erotiche del custode intento a scopare una delle guide turistiche. Oppure sorprendevo le prestazioni sessuali di un virile archeologo con una procace esperta di fossili, dal seno prosperoso.

Il massimo delle mie super fantasie erotiche era il costante desiderio di scopare una guida del museo in una di quelle sale, mentre tutti ci guardavano e applaudivano infine ai nostri orgasmi multipli, mentre sborravo e lei urlava per il piacere.


Un’occasione ghiotta per il cuckold al museo


La mia sorpresa enorme è stata quel giorno quando tra le visitatrici del museo ho riconosciuto Manuela, una mia ex compagna di classe. Spesso anche lei era protagonista durante la mia adolescenza delle seghe, nel silenzio delle notti lunghe e insonni.

Era diventata preside della scuola che frequentavamo da ragazzi. Si trovava lì in quel momento perché voleva visionare le nuove sale espositive del museo, in vista di una gita di alcune classi.

Non nascondo che vederla ha provocato una reazione così forte da farmi rizzare il pene al punto che sembrava esplodere, per quanto si era indurito. Non ho potuto resistere alla sua vista e, senza alcuna inibizione, mi sono avvicinato a lei, facendomi riconoscere.
– Ciao Manuela. È un piacere rivederti dopo tanti anni.
– Enrico! Non ci credo: sei proprio tu! – Manuela mi ha buttato le braccia al collo, con vivo entusiasmo.
La sua manifestazione di affetto molto calorosa mi ha convinto a proporle di seguirmi in ufficio per offrirle una bibita fresca.

Manuela ha accettato regalandomi uno splendido sorriso e, con tono ammiccante, mi ha preso per mano. Al contatto con la sua pelle sono stato invaso da brividi eccitanti su tutto il corpo e ho desiderato possederla proprio lì, in mezzo a tutti.
Il corridoio mi sembrava un lungo percorso infinito e ho allungato il passo per raggiungere il prima possibile un luogo per poterla scopare.

Una volta chiusa la porta del nostro nido d’amore improvvisato, Manuela si è avvinghiata a me e abbiamo cominciato a scambiarci un lungo bacio appassionato, con cui il mio cazzo si è rizzato maggiormente. Poi ha sbottonato la sua camicia mettendomi i suoi seni sodi in faccia. Ho preso l’occasione al volo e ho iniziato a succhiarle avidamente quei capezzoli turgidi.

A quel punto mi è venuta un’idea incredibile. Con lei avvinghiata mi sono diretto verso il centro dei comandi video sulla mia scrivania, dove ho acceso le telecamere che puntavano all’interno del mio ufficio, collegate alla camera delle guardie di sicurezza del museo. Volevo che qualcuno potesse assistere a quella scopata che già si rivelava fenomenale.

I miei desideri di cuckold finalmente si stavano esaudendo

Manuela ha compreso il mio intento e mi ha fatto un cenno di consenso. Allora l’ho spinta contro il muro senza smettere di baciarla. Con una mano le ho alzato la gonna mettendole il mio cazzo dentro la sua intimità, bagnatissima. Ho iniziato a sbatterla fortissimo al punto che lei ha iniziato a urlare per il godimento e l’ho sentita venire con uno squirting inaspettato.

Il pensiero della telecamera puntata su noi era un motivo di enorme eccitazione che mi ha dato la carica per far esplodere tutta la mia virilità.

Ho cambiato un paio di posizioni mentre lei veniva, sempre sbattendola più forte. Ero ancora mezzo vestito, con i pantaloni scesi e la camicia sbottonata. Entrambi eravamo sudati ma felici per il godimento estremo.
A un certo punto l’ho girata e lei si è messa a pecorina. Le ho infilato il cazzo nel culo e ho iniziato a fotterla come se non ci fosse un domani.

Era troppo eccitante pensare che nella sala della sorveglianza stavano assistendo a quella scena, con io che la inculavo e lei con i seni che ballavano.

addetti alla sicurezza del museo che assistono al cuckold
Gli addetti alla sorveglianza del museo che assistono sbalorditi alla mia performance sessuale

Mi sembrava di impazzire e le ho tolto il cazzo dal buco. L’ho presa per i capelli e l’ho girata, mettendola in ginocchio, pronta per farle bere la mia sborra bollente.

Manuela ha gradito quell’inondazione di liquido caldo dentro la sua bocca leccandosi con gusto le labbra e guardandomi con occhi ancora vogliosi.

Beh! Non potevo certo deluderla, proprio ora che ero nel pieno godimento. Un’altra piccante idea mi aveva invaso. In men che non si dica mi sono avvicinato alla scrivania e, premendo un bottone, dissi a voce alta: – Marcello, venga nel mio ufficio.

Avevo appena ordinato alla guardia che aveva assistito alla scena di raggiungerci!

Intanto Manuela ne ha approfittato per spogliarsi del tutto, mettendo in evidenza una fica perfettamente depilata e un corpo splendidamente curvy e sexy.

Marcello è arrivato in men che non si dica, probabilmente disorientato per quella mia richiesta improvvisa, rosso in viso e visibilmente eccitato per la visione erotica che aveva avuto dal video.

Ora arrivava il bello.

Cuckold inaspettato al museo di storia naturale

Manuela si era sdraiata sul divanetto dell’ufficio, incredibilmente eccitante e invitante. Alla sua vista Marcello, un ragazzone forte e dalle spalle ben piazzate, ha strabuzzato gli occhi, portandosi una mano sopra il cazzo indurito, ben visibile dentro i suoi pantaloni.

– Che cosa aspetti, fiondati addosso a lei! – Oltre a essere un ordine, ho invitato il giovane a un cuckold inaspettato, terribilmente eccitante.

Marcello si è spogliato più veloce della luce e si è diretto verso Manuela che, da perfetta troia le ha afferrato il cazzo per spompinarlo a dovere.
A quella visione la mia eccitazione era tornata alle stelle e anche il mio bastone aveva ripreso un vigore incredibile, diventando durissimo.

A un certo punto Marcello ha preso la donna per le spalle, facendola inginocchiare sopra il divano, inculandola per bene, schiaffeggiando il suo sedere e sbattendola fortissimo.

La troia ha iniziato a urlare dal piacere. Quella visione per me era super eccitante: mi sono seduto alla scrivania per godermi tutto, procedendo a segare il mio cazzo durissimo.

Lei era bagnatissima, dalla posizione in cui ero, potevo vedere le sue cosce in fibrillazione mentre continuava a squirtare e godere come una maiala in calore.

Da quel momento in poi i due hanno iniziato a regalarmi uno spettacolo degno di uno dei migliori film porno mai esistiti. Dopo essersi staccato da lei, ha iniziato a leccarla ovunque, mentre lei si masturbava e veniva ripetutamente. Poi lui l’ha montata in ogni posizione, scopandola davanti e di nuovo a pecorina. In seguito lei si è messa di fianco sul divano e lui l’ha trombata nuovamente infilandole il cazzo nel culo.

Mi hanno fatto eccitare tantissimo quando lei si è messa supina e lui ha iniziato a fotterla con forti movimenti di reni, standole sulle cosce. Quel ritmo incalzante di scopate senza fine era per me fonte di continua eccitazione.

Ancora più bello di tutto era l’instancabilità dei due che continuavano a godere sempre di più. Io ho continuato a masturbarmi fino a quando non ce l’ho fatta più! Mi sono alzato dalla sedia, mi sono spogliato nudo, ho preso quella grande troia, l’ho messa in ginocchio, a quattro zampe, e ho iniziato a fotterla sempre più forte, pompandola da dietro sempre di più e toccandole la fica bagnatissima.

Un momento dopo ho sentito che stavo per venire, l’ho rigirata e le ho messo il mio cazzo durissimo in mezzo ai seni.
A quel punto non ho resistito e sono venuto con una sbrodata incredibile, schizzandola ovunque, sul petto e sul viso. Mentre ho schizzato lei ha aperto la bocca, tirando fuori la lingua per incontrare il mio sperma, leccandolo.

È stata una scopata incredibilmente eccitante.
Fu così che iniziò la mia storia cuckold proprio in quel museo che era stato la culla delle mie fantasie sessuali. Ora sono pienamente soddisfatto.