Mia moglie è grassa, terribilmente grassa. Negli ultimi 5 anni di matrimonio ha continuato a sfogare tutto il malessere che le procuravo nel cibo. Sono arrivato ad odiarla e provare un immenso fastidio nel solo vederla, potete ben immaginare che tragedia possa essere la mia vita sessuale, è un miracolo se il cazzo mi tira almeno una volta al mese.

Per fortuna le cose stavano per cambiare, io ancora non lo sapevo ma stavo per vivere l’esperienza che avrebbe salvato il mio matrimonio, il Cuckold.

Spero che il mio racconto Cuckold ti farà godere.

L’ennesima serata nel solito pub

Bevevo il mio secondo negroni guardandola strafogarsi nell’unto del suo gigantesco fritto misto stracolmo di ketchup e maionese mentre alla radio passava un pezzo dei maroon 5, due cose che odiavo che mi tormentavano vista e udito allo stesso tempo.

Era uno spettacolo ripugnante, ogni volta che prendeva una patatina e la impregnava con una di quelle salse mi si contorceva lo stomaco per il disgusto. 

Non riuscivo più a sopportare quella situazione, avevo bisogno di fumarmi una sigaretta, quindi me ne giro una e la lascio ingozzarsi da sola. Mentre mi incammino verso l’uscita ho pensato a quanto sarebbe stato divertente se l’avessi trovata morta strozzata al mio ritorno, sono uno stronzo lo so.

Finalmente sono solo, o meglio, con i miei fidati amici, negroni e drum di pueblo. E’ stato proprio mentre accendevo la mia paina mi sono piombati davanti il mio caro amico Pier e la sua ragazza, la sua bellissima ragazza Ilaria. 

Non potete immaginare quanto mi piaceva quella ragazza, forse ne ero innamorato, non lo so. Se solo non fosse stata la tipa di uno dei miei migliori amici ci avrei provato spudoratamente, avrei fatto di tutto per lei. 

Vi confesso che le poche volte che scopavo con quella scrofa di mia moglie pensavo sempre a lei e i suoi bellissimi capelli rossi.

Vedere quella coniglietta tra le braccia di pier e non tra le mie mi struggeva immensamente, mi sentivo solo come può sentirsi un lupo vegetariano, feroce per natura ma debole per scelta.

Non potevo stare più lì, fumai quasi metà del mio drum con un solo tiro e rientrai.

Una visione sconcertante

L’alcol e la nicotina mia avevano decisamente annebbiato la mente, guardavo verso il tavolo dov’ero seduto e vedevo due figure abnormi sedute una di fronte l’altra. Che mia moglie si fosse sdoppiata? Rabbrividii al solo pensiero.

Guardo meglio e vedo che in realtà la figura di fronte a lei era un uomo, un gigantesco uomo, doveva pesare almeno quanto lei. La scena suscitò qualcosa di strano in me, non era gelosia, anzi…

Ordinai un altro drink e mi misi a berlo in disparte, spiando quei barili mentre si divertivano alle mie spalle.

La mia mente iniziava a tirarmi dei brutti scherzi, non riuscivo a non pensare a quel bastardo che si scopava mia moglie e invece di ingelosirmi io mi eccitavo sempre di più, dovevo sicuramente aver bevuto troppo.

Il Pub dove è iniziato il cuckold con la cicciona
Il Pub dove è iniziato il nostro primo cuckold

Quello che mi stava succedendo era incredibile, più pensavo a quella situazione paradossale e più il mio cazzo si induriva, com’era possibile che mi stessi eccitando pensando a mia moglie mentre veniva scopata da un balenottero più grosso di lei, a me che hanno sempre e solo eccitato ragazze skinny come Riley Reid o Elsa Jean.

Ero già un amante del cuckold, ma ancora non lo sapevo.

La cosa va avanti ancora per un po’, il mio cazzo grosso in mutanda stava pulsando solo come quando mi sego pensando ad Ilaria. Mai avrei pensato che sarei potuto tornare ad eccitarmi pensando a mia moglie, anche se con un altro, il che era strano.

Non resistevo più, volevo toccarmi, volevo che quella fantasia cuckold diventasse realtà e non solo frutto della mia immaginazione. Non potevo credere a quello che stavo per fare, forse avrei rovinato il mio matrimonio, due piccioni con una fava quindi.

La proposta più indecente della mia vita

Mia moglie mi vede avvicinarmi e si agita un po’, notai fin da prima che si guardavano in modo strano, il che non mi dispiaceva. Rivolgendomi al grassone esordisco con:

“Buonasera, Fabrizia mi vuoi presentare il tuo amico?”

Lei mi introduce al soggetto, un certo Gino, a quanto pare era stato il suo ex molti anni prima che la sposassi. Lui era visibilmente nervoso della mia presenza, forse l’avevo già intimorito.

Scambiamo qualche chiacchiera tutti e tre insieme, giusto per sciogliere il ghiaccio, non potevo non notare il feeling che era rimasto tra quei due, era palese.

Mentre parlavamo io non riuscivo a non pensare alla mia fantasia, ero troppo dannatamente arrapato. Sarà stato quello, sarà stato il grado esorbitante di alcol che avevo in circolo, ma dovevo arrivare subito al dunque:

“Senti Gino, perchè non vieni a casa nostra, ci beviamo qualcosa, magari fumiamo una cannetta, qui c’è troppo casino, per non parlare della musica di merda.”

Lui era rimasto abbastanza basito dalla mia offerta, ma alla fine si è lasciato convincere, Fabrizia continuava a lanciarmi occhiate strane, credo fosse spaventata, magari pensava che lo volessi portare in casa per ucciderlo in preda alla gelosia. Stupida.

Entriamo tutti e tre sulla mia clio, guidava mia moglie, ero troppo sbronzo per farlo io, ci avviamo verso casa.

Non abitavamo lontano, però devo ammettere che quei pochi minuti in macchina sono stati tesi, per loro ovviamente, io così fradicio da fregarmene di tutto. L’unica cosa che avevo in mente era sempre quella scena, mia moglie che viene sbattuta da uno che ho avevo conosciuto letteralmente mezz’ora prima. 

Credo di non essere mai stato così eccitato in tutta la mia vita.

La fantasia diventa realtà, un cuckold davanti ai miei occhi

Siamo finalmente nel mio appartamento, loro sono piuttosto tesi, io sempre in tiro.

Dovevo far qualcosa per sciogliere la tensione, rollo un cannone come solo io so fare e inizio a farlo girare. Dopo pochi minuti anche Fabrizia e Gino erano a loro agio, nonostante la bizzarra situazione.

Ridendo e scherzando mi accorgo che non ne posso più, dovevo far sì che la mia fantasia si realizzasse. 

“Senti Gino, ho visto come guardi mia moglie, forse ti piacerebbe anche toccarla?”

Silenzio.

Fabrizia rimane esterrefatta e Gino ancora di più.

“Suvvia ragazzi, so che lo volete entrambi: Fabrizia, non facciamo una vera scopata da non so quando, e tu Gino, per quanto mi riguarda con tutto quel culo flaccido che ti porti appresso chissà quando ti ricapita un’occasione del genere”.

Rimangono entrambi ancora un po’ in silenzio, credo stessero riflettendo sulle mie parole, sono convinto che lo volessero entrambi.

Decido di cambiare tono, volevo dominare quella situazione, essere il regista della scena di cuckold più disgustosa di sempre.

“Fabrizia, spogliati, e tu inizia a toccarla”.

Dico con fermezza.

Dopo poco entrambi ubbidiscono, stava accadendo davvero, lei si denuda totalmente e lui inizia a leccarle le enormi tette. Non sto neanche a dirvi quanto era diventato immenso il mio cazzo.

Noto che quei due iniziano ad essere a proprio agio. C’è qualcosa di meglio per un regista vedere due attori che recitano naturalmente?

Lo tiro fuori e inizio a segarmi lentamente, mi assaporo quella scena in ogni sua sfaccettatura. 

I preliminari vanno avanti ancora un po’, decido che è abbastanza e dico a lei di mettersi a pecora. Gino sapeva già cosa doveva fare, con quella sottospecie di cazzo che si ritrova riesce a penetrarla. 

Mai avrei pensato di poter superare i limiti del mio piacere in questo modo, ma finalmente sentivo che la mia libido era appagata, non mi interessava se ci ero riuscito solo in quel modo bizzarro.

Iniziando entrambi ad andare avanti e indietro, il grasso penzolante che ballava, un qualcosa di così disgustoso ma così eccitante allo stesso tempo.

Sembravano due ippopotami nel bel mezzo di un amplesso e io ero il bracconiere che li guardava da lontano, pronto a sparare il mio colpo da un momento all’altro.

Iniziai a segarmi più violentemente, fissavo lei che godeva come non ero riuscita a farla godere da tempo immemore e il che mi arrapava solo di più, stavo per raggiungere il nirvana.

Sentivo lei e Gino che ansimavano, avrebbero potuto avere un attacco cardiaco da un momento all’altro ma non me ne fregava un cazzo, volevo pensare solo al mio piacere.

Non ne avevo più, il cazzo mi stava andando a fuoco per quanto lo stavo strofinando velocemente, lei stava per venire, avevo ancora un vago ricordo dei versi che faceva quando stava per venire.

Vengo.

Ero seduto lontano da loro ma sborrai così violentemente che il liquido raggiunse la sua faccia di lei, era tantissimo, troppo. Credo che neanche scopare con Ilaria mi avrebbe fatto sborrare così tanto.

Anche Gino finalmente riesce a raggiungere l’orgasmo, anche se mi interessava poco.

Eravamo tutti e tre seduti, loro sul divano, io nella mia poltrona, solo allora, guardando il mio seme che colava/ dalla faccia di Fabrizia noto che era soddisfatta, vederla così mi ha reso felice dopo non so quanto tempo.

Ringraziai sinceramente Gino per essersi prestato a fare una cosa così anormale, e gli proposi di rifarlo in futuro, accettò subito.

Forse avevo trovato il modo di salvare il mio matrimonio.

Il cuckold avrebbe salvato il nostro matrimonio.