Sono P. C., il mio racconto cuckold comincia in una lunga e fredda giornata di metà febbraio, mentre stavo svolgendo la mia consueta giornata di lavoro nell’azienda di logistica fondata da mio padre. Durante la pausa pranzo mi innamoro a prima vista di una ragazza appena assunta per la contabilità.

Non riuscivo proprio a toglierle gli occhi di dosso, una bellezza davvero disarmante, occhi verdi e capelli scuri, una bella terza abbondante e un culo da fare paura.
Dopo un periodo fatto di soli sguardi decido di rivelare la mia infatuazione verso di lei. La invito a prendere un caffè dopo il lavoro e lei mi rivela di essere sposata, spezzandomi irrimediabilmente il cuore.

Ma non riuscivo proprio a farmela andare bene, giorno dopo giorno cercavo di corteggiarla in tutti i modi: con fiori, gesti di affetto, frasi d’approccio amoroso e tutto ciò che si può fare per conquistare una donna, non volevo assolutamente rinunciare a quello che credevo fosse la donna della mia vita. Non era solo bella, era anche simpatica, alla mano e una ragazza acqua e sapone.

Una proposta inaspettata

Il mio corteggiamento senza sosta si era ormai prolungato per quattro mesi. Lei sembrava essere attratta da me, ma allo stesso tempo teneva molto a suo marito e quindi decide di rivelargli che un uno dei suoi colleghi, cioè io, non riesce proprio a rinunciare di corteggiarla, nonostante lei le dicesse di essere felicemente sposata.

Lei stessa mi rivela di aver detto tutto a suo marito, e da quel momento avevo un misto di paura e pentimento. Paura perché non sapevo come avesse reagito a quelle parole il marito, pentimento perché mi stavo rendendo conto di aver forzato, tentando di distruggere un matrimonio solido.

Ma continuando il suo discorso, lei mi rivela una cosa del tutto inaspettata: mi dice che è disposta a fare sesso con me, ma a patto che ci sia proprio suo marito a guardare il tutto.

Io rimango letteralmente esterrefatto, non so nemmeno cosa rispondere ad una proposta del genere, ma ovviamente non posso rinunciare ad un’occasione tale.

Mi faccio spiegare bene in cosa consiste la sua proposta e perché suo marito volesse fare questa cosa, temendo che fosse tutta una trappola per una vendetta crudele del marito.

Lei comincia a spiegarmi che è stato proprio il marito a proporgli questa cosa. Già in passato gli era capitata una cosa del genere, infatti, il marito voleva che G., questo è il suo nome, facesse sesso con un suo collega mentre lui guardava.

G. rimase assolutamente interdetta ad una proposta del genere, anche perché si erano appena sposati, il marito le spiegò che da un po’ di tempo si era appassionato di una perversione sessuale, il cuckold, che consiste nel vedere di presenza la propria moglie, o marito, fare sesso con un’altra persona.

Lei gli chiese perché provasse piacere per questa cosa, e lui ribatté questa cosa che lo faceva eccitare e sentire superiore verso tutti gli altri uomini, visto che poteva decidere lui stesso le sorti del piacere altrui.

Infatti, il fatto che io desiderassi tanto sua moglie lo faceva eccitare, perché lui poteva avere il diritto di scoparsela, mentre io mi affaticavo tanto per corteggiarla senza ottenere niente. Quindi, guardando sua moglie mentre fa sesso con me lo fa sentire una persona superiore che può decidere le sorti di un altro individuo.

Al contrario del primo episodio, questa volta G. accetta la proposta del marito, perché mi rivela che era davvero attratta da me, anche se non poteva cedere alle mie lusinghe per rispetto del suo matrimonio, in fondo anche per questo motivo mi sono innamorato di lei.

Il sesso nel magazzino

Dopo tutte le spiegazioni del caso, ci siamo appuntamento in un posto appartato, e non c’era posto migliore del magazzino dell’azienda di mio padre, era quello il luogo in cui l’avevo vista per la prima volta e dove mi ero infatuato di lei.

Il punto appartato dove si è consumato il cuckold nel magazzino dell'azienda
Il punto appartato dove si è consumato il cuckold nel magazzino dell’azienda

Decidiamo di vederci alle 22 all’interno del magazzino, e vedo per la prima volta il marito di lei, uomo affascinante, brizzolato, sulla quarantina, credo avesse una decina di anni più di lei. Io ero molto imbarazzato e non riuscivo a parlagli ma per fortuna esordisce lui dicendomi che sua moglie gli ha raccontato tutto e che sapeva della mia grande voglia di scoparmi sua moglie.

Io a quel punto gli domando perché avesse fatto questa proposta, e lui, in maniera anche un po’ arrogante, mi dice che lo fa per manifestare la sua superiorità verso di me, e che in verità non potrò mai davvero avere sua moglie come è riuscito ad averla lui. Io a quel punto gli dico che nella vita non si può mai sapere e con gesto di sfida comincio a spogliare G.

Finalmente riuscivo a fare la cosa che attendevo di più in quei quattro mesi da quando l’ho conosciuta. Certo, non mi sarei mai aspettato che l’avrei fatto davanti a suo marito, per di più in maniera consensuale.

Comincio a toglierle i vestitino che aveva messo per l’occasione e in piano piano le sfilo anche la biancheria intima, non riuscivo proprio a credere ai miei occhi, lei aveva un corpo mozzafiato e le mie aspettative era addirittura state superate dalla realtà. L’eccitazione si attenuava, però, nel momento in cui vedevo suo marito seduto senza pantaloni che si toccava eccitandosi.

Piano piano cerco di abituarmi alla situazione, cerco di non guardare il marito e concentrarmi completamente su di lei. G., invece sembra totalmente a suo agio e dà anche alcune occhiate ammiccanti e sensuali al marito mentre lui si masturba. La cosa mi disturba un po’ ma cerco di non pensarci, non conoscevo questa trasgressione ma avevo tra le mani una delle donne più belle che avessi mai visto e volevo solo scoparmela.

Comincio a praticarle del sesso orale, leccandole lentamente la fica depilata. Poi lei decide di mettersi nella posizione del 69 e quindi pratichiamo entrambi del sesso orale. Lei è una maga e mi pratica un pompino eccezionale. Nel frattempo, il marito si eccitava e gemere pure.

Passiamo poi alla parte migliore, lei si mette sopra di me e le infilo il cazzo nella fica, era lei a gestire la situazione, danzava su di me e io mi eccitavo sempre di più. Poi prendo io l’iniziativa, la metto a pecora e la sbatto a volte anche violentemente e mi accorgevo che più la sbattevo forte più il marito si eccitava, incitandomi di fare più forte e di farla godere.

Sembrava quasi di stare giocando una partita di calcio, e di avere dei tifosi che incitano. Ma la cosa strana è che ad incitarti era la tifoseria avversaria.

La mia voglia cresceva sempre di più, facciamo sesso in quasi tutte le posizioni conosciute. Dalla pecorina alla missionaria, fino alle più strane come la carriola, la cavalcata, il ponte levatoio e tante altre. Ci divertivamo tutti, e quando dico tutti intendo anche il marito, che non sembrava assolutamente turbato dal fatto che un altro uomo si stava scopando la moglie, ma anzi, godeva.

Il tutto finisce quando lei mi dice che desiderava che le venissi in bocca. A questa richiesta mi sono eccitato ancora di più e il pompino finale è durato meno di un minuto, non ho resistito e le sono venuto completamente in bocca.

Lei senza esitare inghiotte tutto con gusto, nel frattempo anche il marito stava per venire e quindi lei si avvicina anche al marito e fa la stessa cosa che fece a me, breve pompino e sborrata in bocca con conseguente ingoio. Io e G. eravamo letteralmente esausti. il marito era soddisfatto di tutta la situazione e dopo la scopata con me li vedo baciarsi appassionatamente.

Tutto torna come prima

I due sposi si abbracciano e si baciano come se nulla fosse successo. Anzi sembrano proprio felici dopo l’evento. Io mi sentivo solo usato e questa cosa rendeva molto orgoglioso il marito di lei.

Il suo obiettivo era proprio questo, farmi sentire inferiore nonostante mi fossi scopato la sua splendida moglie. Tutto questo mi faceva sentire molto strano, mi ero fatto la donna che desideravo da molto tempo ma questo non mi rendeva affatto felice.

Anzi il mio desiderio verso di lei diminuiva e mi accorgevo di questa cosa giorno dopo giorno durante le attività lavorative.

Non riuscivo più a regalarle fiori o scriverle messaggi d’amore, anzi era lei a propormi qualche volta di rifare sesso con il marito che guardava. Lo abbiamo rifatto altre 2-3 volte, ma alla fine della scopata mi sentivo sempre meno eccitato.

Quindi, dopo alcuni mesi il mio amore per G. finisce e tutto torna praticamente come prima. Io torno alla mia deprimente vita lavorativa e lei sembrava ogni giorno più felice, il suo matrimonio paradossalmente sembrava andare a gonfie vele e come nelle fiabe vissero felici e contenti, tutti tranne io.