Finalmente il frutto di tanto lavoro veniva pagato. Avevo risparmiato ben 2 anni di stipendi per comprare la macchina dei miei sogni, una Volvo fiammante, il mio più grande desiderio.

Ad accompagnarmi in concessionaria a ritirare il mio nuovo mezzo c’era anche lei, G., la mia bellissima ragazza. Lei non approvava troppo la mia scelta ma aveva capito che questa macchina era troppo importante per me.

Non avrebbe mai immaginato che da li a due ore ci saremmo trovati nel retro della concessionaria con lei che si scopava il venditore sopra la mia Volvo e io che mi segavo su di loro venendo sul cofano.

Ma partiamo dall’inizio del mio racconto cuckold.

Il venditore della concessionaria

Entriamo nella concessionaria e la vedo li, la mia Volvo X40, un bel suv che avevo già puntato da due anni. Con il mio nuovo lavoro di capo reparto nella fabbrica avevo iniziato a guadagnare bene, tiravo su 2 Stonks e mezzo (nel gergo di noi ragazzi stonks è il sinonimo di profitti e dunque sta a significare 1000€ = 1 Stonks).

Avevamo appuntamento con J.G. il venditore della Volvo che mi aveva trovato questa super offerta a kilometro zero. Tutto magnifico se non fosse che J.B. era l’ex di Georgina (si la mia troia) e tra noi c’era, ovviamente, un po’ di astio.

Lui è li che ci aspetta in ufficio e da lontano vedo che ha sulla scrivania le chiavi. Finalmente era mia e potevo uscire di qua guidandola. Amavo quella macchina quanto amo G.

Andiamo da lui per firmare le carte della macchina. Passaggio di proprietà, mettere i dati della banca ecc. insomma le solite stronzate che non fanno altro che far perdere tempo. Ragazzi uno sporco bianco lavora duro una vita, guadagna 2,5 Stonks al mese e non può avere tutto e subito quel che vuole. In che mondo di merda viviamo.

Ma qui inizia il bello, qui parte il nostro “Accordo”, la classica proposta che non puoi rifiutare…

Il Cuckold improvviso in concessionaria

Vedevo degli scambi di sguardi maliziosi, piccanti, frizzantini. Vedevo e sentivo la tensione sessuale che si alimentava dei loro occhi. Capivo insomma, che c’era qualcosa sotto e li per li mi triggerai.

Mi triggerai così tanto, ma così tanto, che ero li per esplodere mah…

Georgina mi mette la mano sul cazzo e mi fa l’occhiolino.

Ora dovete sapere che noi siamo una coppia molto esibizionista, facciamo le porcate e le zozzate in pubblico e ci gasiamo come la merda.

L’adrenalina mi scoppia in corpo e non ce la facciamo proprio. Seghe al ristorante, cunnilingus e leccate di fica al cinema, pompino in autogrill, scopate nel bagno dell’ikea con sborrate sui mobili in esposizione. Direi proprio che ci divertiamo.

La mano di Georgina quindi sapeva proprio di questo, pensavo mi avesse voluto far ingelosire apposta per poi farmi partire l’adrenalina. Che troia malefica.

Ma invece niente, non mi slaccia i pantaloni. Un po’ incredulo la guardo, mi stava tenendo sul bordo di un precipizio di goduria la vigliacca. Appena i suoi occhi incrociano i miei però sussura “ti va di provare una cosa nuova A.?”.

Io deglutisco, guardo J.G. che sogghigna sotto ai baffi, e dico “o.. ok..”.

Georgina si alza, la minigonna che un po’ trasudava, come se fosse bagnata zuppa d’acqua. Va verso la porta, abbassa le tendine e ci chiude dentro, a chiave. Un fremito mi scuote la schiena, ero sia gasato che stranito, non potevo immaginare cosa sarebbe successo di li a breve.

J.G. prende la parola e mi dice “A. so che non andiamo d’accordo per quello che c’è stato tra me e Georgina. Ma ascoltami, vogliamo farti una proposta. Sai, io e Georgina eravamo i partner sessuali perfetti, io la scopavo con i cazzotti sui reni e lei veniva 20 volte in una scopata. C’era una passione carnale che, da come ci guardavamo prima, capisco che nessuno di noi avesse riprovate sensazioni simili. Allora ci siamo intesi”.

Prende qui la parola Georgina e dice “Una volta eravamo soliti fare un gioco A. che prevedeva 3 persone e a cui ci piaceva molto giocare. Ti ricordi F.F. quel nostro amico sfigato? Lui non avrebbe mai visto una figa in tutta la sua vita e avrebbe accettato. Da li allora abbiamo giocato al Cuckold: Noi scopavamo e lui ci guardava. Per noi era il gesto di esibizionismo estremo ed era come essere delle star. In più facevamo del bene al povero e sfigato F.F.”

Insieme dicono “Vuoi essere il nuovo F.F?”.

Gli schizzi sul cofano ed il vetro della macchina

Non sapevo che dire, ero ammutolito.

Mai avrei pensato che Georgina potesse spingersi tanto da arrivare al Cuckold. Si ovviamente la parola non mi era nuova anzi, saranno stati 6 mesi che era diventata la mia categoria preferita di pornhub. Non so, mi attirava. Pensare di essere dalla parte di quello che sta in disparte e si sega, li dietro. Ti fa sentire potente, ti fa sentire superiore. Stai assistendo ad una scena da circo, due animali nell’atto sessuale. E tu sei l’essere superiore, che li comanda, che decide, che ha il potere.

Mentre pensavo a questo sentivo una carica che mi cresceva dentro. Il cazzo si stava indurendo e gonfiando. Sempre di più era completamente eretto.

Allora Georgina, che ovviamente sa come prendermi, nota il bozzo, il mio cazzo eretto e pulsante. Ride, mi guarda e con il suo accento ucraino (si è una di quelle fighe dell’est, la razza buona) fa: “Dalla reazione del tuo uccello A. direi che possiamo iniziare no?”. E al no si mordeva il labbro, la troia lo mordeva. Lei ovviamente, essendo la mia bitch, sa che quando si morde il labbro io vengo, sa come triggerarmi.

Sussurro senza voce un Si strozzato, non ci stavo credendo. Tutte le mie ultime fantasie erotiche stavano per avverarsi, un sogno.

J.G apre la porta e ci scorta nel retro del magazzino e ci dice di attendere.

Ritorna in officina e scompare per un paio di minuti. Io, che non avevo aperto ancora bocca per dire qualcosa dopo il Si, mi sveglio dal mio torpore e dico a Georgina che era li che intanto si stava preparando ad essere scopata :” non sssapevo che ti ppiacesse il cuckkcuckold” e lei “oh A., non sai quanto godrai, ci divertiremo come mai abbiamo fatto”

Tempo di dire questa frase e arriva J.G. con la mia Volvo X40. Già, ero venuto in concessionaria per quella non per un cuckold improvviso.

Parcheggia e ci fa segno di andare li. Ci congiungiamo dietro la Volvo e loro iniziano a spogliarsi. Io, che non sapevo dove mettermi, inizio a toccarmi il cazzo. Ero super gasato e voglioso di godere. I miei due grandi amori, la macchina e Georgina, erano li e io stavo per assistere al mio primo Cuckold. Allora J.G. mi dice “A. vatti a sedere sul posto del guidatore e inizia a segarti, noi veniamo a scopare qui accanto alla portiera”.

Cuckold in concessionaria, il garage dove si è svolto
Questo è il garage della concessionaria dove si è svolto il Cuckold

Io, col cazzo pulsante in mano, faccio segno di si e mi butto in macchina. Oh si, quanto era comoda la mia nuova macchina. L’avevo trovata con gli interni in pelle e i sedili riscaldati, una goduria. Mi metto comodo con lo schienale e Georgina si china di faccia verso di me e appogia la testa vicina al mio cazzo. Intanto J. la prendeva da dietro e la inculava fortissimo. Il mio primo cuckold si era trasformato in un cuckold anale.

Lei mi guardava e rideva, gli occhi le andavano all’indietro, simbolo che gli orgasmi stavano arrivando. Io mi segavo e non potevo/volevo toccarla. Lei mi guarda e mi dice “Sono così vicino al tuo cazzo ma non te lo leccherò o toccherò, sarò solo qui accanto e farò come se non esistesse”. Questa sensazione di potere mi stava facendo impazzire.

Scopano e scopano e io non ce la faccio più. Mi alzo e vado davanti al cofano e vengo. Schizzo su tutta la macchina, stavo in nofap da 3 settimane e Georgina era stata a Kiev per un mese dai suoi genitori. Schizzo sul cofano della macchina, sul vetro e sugli specchietti.

Avevo un load di sperma nelle palle immenso, litri su litri di sperma accumulato pronto a sgorgare. Non sono mai venuto così tanto, sia per il piacere quanto per la sborrata.

Da quel giorno ci troviamo spesso nel nostro garage e ripetiamo la stessa scena.

Loro che scopano a sangue con i cazzotti sui reni ed io che vengo felice che la mia donna viene scopata sul cofano della mia nuova Volvo