Sono da sempre stato un amante dei film a luci rosse, tanto che possiedo una collezione di videocassette risalenti agli anni Novanta, le quali vengono gelosamente custodite all’interno di una vetrinetta chiusa a chiave e collocata in un angolo nascosto della mia taverna.

Sanno di questa raccolta solo pochi amici fidati e sicuramente non la farei mai vedere ad una donna, poiché potrebbe rimanere scandalizzata o spifferare tutto ai miei genitori.

Con l’avanzare delle nuove tecnologie, mi sono prima convertito ai DVD e poi ai comodissimi podcast, grazie ai quali posso risparmiare molto denaro, ma soprattutto molto spazio.

La mia ragazza Chiara

L’episodio che vi sto per raccontare parla di Chiara, una bellissima ragazza mora che fa l’insegnante di pole dance, disciplina sportiva che le ha regalato un fisico a dir poco arrapante e un culo da scopare dalla mattina alla sera.

Io pensavo fosse una brava ragazza tutta casa e lavoro, fino a quando non ho scaricato un podcast che mi ha letteralmente scioccato e tirato fuori il mio lato più perverso.

Da quel momento sto molto attento ad acquistare i miei amati film porno, specialmente se trattano il genere anal.

La regina dei plug anali

Non dimenticherò mai un podcast intitolato La Regina dei Plug Anali, in quanto la protagonista è proprio la mia ragazza Chiara, di cui ho scoperto un lato che mi aveva sempre nascosto.

Essendo un amante del sesso anale, mi sono lasciato subito tentare dal titolo alquanto accattivante e dal prezzo conveniente, ma quando ho selezionato PLAY non credevo ai miei occhi.

Chiara registra il podcast dove avrei vissuto il cuckold
Chiara nella palestra dove insegna pole dance intenta a registrare la sua performance

Chiara era nella sua palestra di pole dance insieme ad un ragazzo molto più giovane di lei, per il quale ha iniziato ad esibirsi con uno strip tease molto sexy.

Durante quella scena indossava un bikini che non lasciava alcuno spazio all’immaginazione, anzi faceva solo venir voglia di strapparglielo a morsi e di scoparla contro il muro.
Quando ha dato le spalle alla telecamera, sotto il filo del perizoma si intravedeva una pallina di pelouche rosa.

Dopo qualche secondo ho scoperto che il misterioso oggetto non era altro che un plug anale, il quale è stato tolto dal ragazzo per penetrarle il culo.

Tutto questo è avvenuto sopra la sua amata poltrona a forma di scarpa glitterata, su cui hanno provato differenti posizioni: a pecorina, lei supina col le gambe portate verso la testa oppure la cowgirl rovesciata.

Insomma, non si sono fatti mancare proprio nulla, nemmeno il cream pie.

Devo ammettere che mi sono alquanto eccitato nel guardare tutta la sborra colare dal suo buchetto appena sfondato.

Anche se non ero presente fisicamente, mi sono sentito come se stessi vivendo un racconto cuckold, ossia un uomo contento di vedere la propria donna scopare con altri senza avere alcuna possibilità di prendere parte al rapporto.

L’inversione dei ruoli

Quella situazione mi ha non poco intrigato, così ho deciso di rendere pan per focaccia a quel baldo giovincello per fargli capire chi comanda davvero.

Un giorno Chiara è venuta a casa mia e durante uno dei nostri soliti momenti intimi, l’ho fatta sdraiare a pancia in giù per massaggiarle il culetto.

Ad un certo punto ho cominciato ad allargarle le natiche per leccarle il buchetto, dove la mia lingua non ha fatto alcuna fatica ad entrare, tanto era stato sfondato dallo spocchioso tatuato.

Mentre lei gemeva di piacere, le ho sussurrato:

“Ma sai che hai davvero un culo da Oscar, sarebbe bellissimo poter girare un bel filmato io, ti eccita l’idea?”

Lei, ignara che io conoscessi quello scabroso particolare della sua vita, mi ha subito risposto

“Si tesoro, prendi la videocamera e divertiamoci un pò, ho proprio voglia di essere aperta dietro”.

Finita la frase, sono corso verso il cassetto della scrivania per prendere la fotocamera e filmare l’inculata dall’inizio alla fine

Dato che desideravo rendere la scena ancora più arrapante, le ho chiesto di mettersi ai bordi del letto con le chiappe aperte, in modo da mettere in primo piano il suo fantastico buchetto, nel quale ho fatto scivolare qualche goccia di lubrificante e un paio di dita per allargarlo ancora di più.

Quando il mio cazzo è diventato duro come il cemento, l’ho penetrata fino a quando lei non mi ha implorato di smettere.

Una volta rivestiti le ho detto:

“Sei stata brava, peccato per i plug anali che non ti sei portata dietro, sai quello con il pelouche rosa è davvero carino”.

Questa frase l’ha fatta letteralmente sbiancare, perché non avrebbe mai pensato che l’avessi scoperta.
“Ma come hai fatto a scoprirmi?”

Ha chiesto lei con aria incuriosita, ma allo stesso tempo scioccata.

Io le ho subito risposto:

“Mia cara, sono un uomo e gli uomini vanno pazzi per la pornografia, soprattutto per il genere anal”.

“Adesso cosa intendi fare? Mi vuoi lasciare?”

Ha prontamente domandato lei.

“No, non ti lascio, hai un culo troppo bello e io non riesco proprio a farne a meno, ma ti farai filmare e farai vedere le nostre scene a quel demente che ti sei scopata la settimana scorsa”

Terminata la nostra conversazione, Chiara ha immediatamente chiamato il ragazzino per invitarlo nella sua palestra, dove aveva installato un televisore da trenta pollici e io mi ero nascosto dietro una tenda.

Quando ha spento le luci, ha acceso il dispositivo e iniziato a mostrargli il nostro filmato.
Il povero pivello è rimasto senza parole, poichè pensava che la cara signorina facesse sesso solo con lui, ma si sbagliava di grosso.

A quel punto sono uscito dalla tenda e ho ordinato ai due di scopare per filmare tutta la scena.

Devo proprio ammettere di essermi divertito un mondo nel ricoprire, almeno per una volta, il ruolo di regista di film hard, peccato non poter mettere in vendita quel filmato, per il quale mi è stata negata la liberatoria da parte dei due protagonisti.