Una fantasia che porto sempre nel cuore. Quella troia della matrigna della tipa conosciuta in Croazia è così sexy ed arrapante che non posso fare a meno di pensarci sempre. Qua sotto A.G. vi racconta la sua fantasia cuckold che ci ha gentilmente passato.

Godete.

Quella fica dell’est

Ero per i 100 giorni delle superiori in Croazia. Il classico viaggio tra amici per scopare e fumare erba, il sogno di ogni adolescente. E da buoni adolescenti noi lo abbiamo vissuto tra troie, spiagge, erba ed alcol.

Una sera, la penultima, andiamo questa discoteca sulla costa Croata, che per mantenere l’anonimato chiameremo “Squonks”.

Lo Squonks è famoso per le troie dell’est ed il fumello di qualità, quindi ovviamente decidiamo di tenere questa come una delle ultime serata, per chiudere con il botto. Entriamo, ci atteggiamo come dei casi umani perché eravamo fattissimi, fino a che ad un certo punto i miei occhi incrociano quelli di questa fica assurda, quella che vedi solo nei porno di PublicAgent e li la testa mi parte.

Silenzio. Una scarica di adrenalina. La fattanza era sparita.

Il mio corpo aveva capito che lei era quella giusta e volevo colpire. Mi passa tutto e torno completamente lucido, il sangue che mi bolle. Ancora non avevo scopato nessuna, solo un pompino in spiaggia.

Vado al bancone e le offro da bere. Intavolo un improbabile inglese con accento dell’est ma ovviamente mi esce male. Lei mi guarda e mi dice:”ma sei italiano?”, io, senza nemmeno pensarci, le rispondo:”ovviamente, si vede dallo stile ehhh?”.

Non potevo fare più figura di merda, non potevo scegliere una peggior risposta.

Lei ride e ride, l’avevo conquistata.

Dopo questa smostrata iniziamo a parlare e bere fino alle 3.00 (oltre due ore li al bancone con i miei occhi che si poggiavamo sempre sulle sue grosse e sode tettone, ha la quarta).

Finiamo per ubriacarci insieme, lei era proprio andata fuori di testa. Mi aveva raccontato che lei studia in Italia lingue a Milano e che era tornata in Croazia per l’estate. Bingo pensai.

Andiamo verso la sua macchina, lei era con una sua amica che aveva però deciso di farsi riportare da altre e mi fa:”dai portami a casa e scopami nel culo”.

Mai l’avesse detto.

Il viaggio e l’arrivo nella reggia

Il silenzio, altra scarica di adrenalina. L’ubriacatura passa e allora decido di rollarmi un messicano da smezzare con lei. Mi aveva raccontato che era avvezza al vizio dell’erba, la donna perfetta.

Appizzo il mexican, faccio due tiri e glielo passo, dovevamo sbrigarci altrimenti mi sborravo nelle mutande. Lei fuma e si complimenta con me per la qualità dello STONKS. Io le dico che quella tipologia la chiamo “Sancta”.

Durante il viaggio lei inizia a masturbarsi.

Mi guarda e si tocca, io che stavo impazzendo.

Tiro fuori il cazzo ma lei mi guarda e fa cenno di no. Devo aspettare. Il cazzo che pulsa e con una figa dell’est accanto che non può essere segato o leccato. Che situazione maledetta.

La supplico di spompinarmi ma lei, sadica bastarda, ovviamente non mi fa nulla.

Fortunatamente abitava a 10 minuti dallo Squonks quindi la mia sofferenza è durata poco, tanto però da farmi ribollire lo sperma nelle palle.

Questa era la reggia del cuckold dove è avvenuto il triangolo bisex e incestuoso a cui ho partecipato

Arriviamo a casa, o meglio dire, nella sua Reggia. Era una di quelle ville del ‘900, di buon gusto. All’entrata un bel giardino grande e immenso, sembra di essere a Versailles.

Ad accoglierci la madre, che seppur fossero le 4 di notte, era vestita di tutto punto, un Tailleur che non nascondeva, ma anzi accentuava, quelle meravigliose curva che da giovane l’avevano resa una figa da battaglia e che adesso la rendevano la M.I.L.F per eccellenza.

Il cuckold bisex con incesto che mai mi aspettavo…

Sarà stato il mexican, ma avere sua madre ad accoglierci non mi sembrava per nulla strano, anzi, la saluto e mi presento come se fossimo li per il pranzo della domenica.

Sento qualcosa, un sibilo sottovoce tra le due e riesco a capire le seguenti parole:

“je li on sljedeći plijen?”

Che in italiano significa: “è lui la prossima preda?”

Li per li ovviamente non capisco cosa significasse la frase e soprattutto il THC mi aveva invaso il lobo frontale rendendomi uno zombie, mi sembrava di vivere in un ricordo.

Non curante della situazione seguo la figa croata ed entriamo in casa. La reggia reggeva il confronto con l’esterno, dentro era stupenda, arredata con buon gusto, ci avrei vissuto volentieri fino alla fine dei miei giorni, coccolate dalle bocce di quelle due gran fighe.

Inaspettatamente la ragazza inizia a parlare, con sua madre dietro che sogghigna.

“Vogliamo renderti partecipe di un gioco. Ora questa notte il tuo cazzo non toccherà nessuna figa, sarai solo lo spettare del miglior porno della tua vita. Noi non vogliamo il tuo cazzo, vogliamo solo qualcuno che ci guardi e che desideri tanto partecipare, ma che non può.”

“Noi staremo qui a leccarcela a vicenda e tu potrai solo osservare, segandoti se vuoi, ma non puoi partecipare. Inoltre non puoi venire fino a che non lo diciamo noi. Se accetti troverai in salotto una busta con dentro 500€ e alcune nostre nudes”.

Accetto.

Ovviamente.

Seppur non potessi scoparmele vedere questo cuckold bisex con incesto era così bello e delizioso, la mia mente era pienamente appagata. Ho goduto quella sera molto più di tutte le volte che mi sono scopato la mia ragazza.

Dopo il cuckold, dove ho sborrato ettolitri di sperma, ci siamo mantenuti in contatto.

Quando la sua matrigna veniva a trovarla a Milano ci organizzavamo e ripetevamo la cosa.

Il triangolo Cuckold più bello della mia vita, a volte la notte ci penso e mi sego ancora.

E vengo, come se fosse la prima volta.